Chimet, sirene di allarme attive: è un'esercitazione di protezione civile

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Questo mercoledì 30 novembre esercitazione di protezione civile allo stabilimento Chimet di Civitella in Val di Chiana. Coinvolti i Vigili del Fuoco di Arezzo, le Forze di Polizia, la Provincia di Arezzo, il Comune, l’Emergenza Sanitaria 118, il Dipartimento di Prevenzione della Usl Toscana Sud-Est, l’ ARPAT – Dipartimento di Arezzo, oltre alla direzione aziendale.

Il Sistema di Protezione Civile si mette alla prova: mercoledì 30 novembre è in programma un’esercitazione di protezione civile, che si svolgerà a partire dalle ore 10.00, con l’obiettivo di verificare il Piano di Emergenza Esterna dello stabilimento CHIMET SpA, azienda classificata a rischio di incidente rilevante ai sensi del D. Lgs. n. 105 del 26 giugno 2015.

L'esercitazione consentirà anche di verificare la validità delle altre pianificazioni esistenti a livello provinciale e comunale, in particolare per quanto riguarda la diramazione degli allarmi, il sistema di comando e controllo, le comunicazioni e trasmissioni, così da permettere di elevare il livello di efficienza della reazione alle situazioni di emergenza e di rilevarne le eventuali criticità.

L’esercitazione simulerà il verificarsi di 2 eventi quali l’incendio di una fossa di rifiuti e la rottura di una tubazione di metano, a seguito dei quali si attiveranno le procedure previste nelle varie pianificazioni.

Nell'esercitazione, coordinata dalla Prefettura di Arezzo, saranno coinvolti i Vigili del Fuoco di Arezzo, le Forze di Polizia, la Provincia di Arezzo, il Comune di Civitella in Val di Chiana, l’Emergenza Sanitaria 118, il Dipartimento di Prevenzione della Usl Toscana Sud-Est, l’ ARPAT – Dipartimento di Arezzo, oltre ovviamente alla direzione aziendale.

La simulazione si svolgerà per soli posti di comando, per cui non ci saranno attività sul territorio e né sarà coinvolta la popolazione.

Verranno, tuttavia, attivate le sirene di allarme dello stabilimento per segnalare l’inizio e la fine dell’esercitazione: ciò non dovrà in alcun modo costituire motivo di allarme e di preoccupazione per la popolazione.

Successivamente sarà organizzata una riunione di debriefing con tutti gli attori coinvolti per analizzare le attività svolte, allo scopo di individuare eventuali criticità ed apportare misure migliorative alle procedure di emergenza.

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