Arezzo, non dava pace ad una giovane con avances esplicite e minacce. Arrestato stalker seriale

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Nella giornata del 23 luglio 2022 agenti della Squadra Mobile della Questura di Arezzo, a seguito di celeri ed accurate indagini di polizia giudiziaria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Arezzo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 69 anni accusato di aver ripetutamente compiuto atti persecutori nei confronti di una donna di 28 anni, dipendente di un centro commerciale di Arezzo.

L’attività d’indagine, sorta dalla denuncia resa dalla parte offesa, ha permesso di costruire un solido quadro probatorio a carico dell’indagato, il quale, dal mese di marzo del 2022, ha posto in essere nei confronti della donna plurime condotte di natura molesta e vessatoria.

Nello specifico tali condotte si sono evolute ed aggravate nel corso del tempo, in una costante escalation di pericolosità. Esse sono consistite, inizialmente, in appostamenti quotidiani, pedinamenti anche al di fuori dei luoghi di lavoro o tentativi di approccio di natura fisica; successivamente, in seguito ai dinieghi opposti dalla donna alle esplicite avances, l’indagato ha cominciato ad assumere atteggiamenti minacciosi, veicolati talvolta attraverso biglietti manoscritti apposti sull’autovettura in uso alla vittima, fino ad arrivare a formulare reiterate e oltraggiose ingiurie e minacce in presenza dei colleghi di lavoro della donna, i quali, resisi conto della gravità della situazione, si erano prodigati per tutelarla.

Le condotte appena descritte hanno ingenerato un perdurante e grave stato d’ansia nella donna, la quale è stata costretta a modificare le proprie abitudini di vita e ad utilizzare degli accorgimenti specifici, proprio per evitare gli spiacevoli incontri con il suo stalker, fino al marzo del 2022 a lei sconosciuto.

L’indagato non è nuovo a comportamenti del genere: a suo carico risultano già due condanne per atti persecutori, posti in essere con modalità analoghe a quelle appena descritte, sempre nei confronti di donne che lavoravano all’interno di esercizi commerciali.

La ricostruzione effettuata dagli inquirenti ed i solidi elementi raccolti a carico dell’uomo hanno determinato l’Autorità Giudiziaria procedente ad emettere un’ordinanza cautelare di applicazione degli arresti domiciliari; l’uomo è stato tratto in arresto da parte della Squadra Mobile e condotto presso la propria abitazione.

La descritta attività di indagine si inserisce nell’ambito di una costante attenzione da parte della Questura di Arezzo nei confronti delle vittime della violenza di genere e di vittime vulnerabili, in relazione alle quali è prevista, per determinate fattispecie di reato quali lo stalking, l’attivazione del c.d. “Codice Rosso”. Tale intervento legislativo ha, infatti, previsto l’introduzione di una corsia preferenziale per le denunce e le indagini riguardanti casi di violenza, intesa in senso lato, nei confronti di donne e minori, nonché l’inasprimento del relativo trattamento sanzionatorio.

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