Piazzi: "Nessuno doveva lucrare su Estra". Ora tutti al mare, si torna in aula dopo le ferie

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Il presidente di Estra Alessandro Piazzi sentito in aula al Tribunale di Arezzo nell'ambito del cosiddetto processo Coinga Estra, filone parcelle. Hanno risposto alle domande anche il presidente di Aisa Giacomo Cherici e Donata Pasquini. Tutti in ferie: si torna in aula a settembre.

Il professor Alessandro Piazzi, subentrato alla presidenza di Estra da amministratore delegato il 26 novembre 2021 dopo la decadenza di Francesco Macrì decretata da Anac sulla quale pende un ricorso Tar del Lazio, ha risposto in aula alle domande dell'avvocato di parte civile Raffaello Giorgetti e del presidente del collegio giudicante Filippo Ruggiero. In particolare, sono stati chiesti chiarimenti rispetto ad un'intercettazione in cui Piazzi dice ad un anonimo interlocutore che "la quotazione di Estra in borsa è un'operazione complessa, ma nessuno doveva lucrarci". Piazzi ha dichiarato che si sarebbe trattato di una generica affermazione, riferita alla discrepanza tra le parcelle dei consulenti dei tre soci di Estra, Consiag, Intesa e Coingas. Proprio "le notule dei consulenti di Coingas erano di gran lunga le più alte: circa 15 mila euro le altre, quelle di Pier Olivetti Rason di gran lunga superiori", da qui l'affermazione del professore. "D'altronde, si tratta di affidamenti non disposti dal cda di Estra, ma dai singoli soci", ha precisato ancora Piazzi. La mattinata è stata caratterizzata dalle testimonianze in aula di Donata Pasquini, che ad una riunione della lista civica Ora Ghinelli, aveva espresso perplessità sull'incarico a Francesco Macrì alla presidenza di Estra, ma fu informata (siamo nel 2016) dell'esistenza di un parere legale favorevole di uno studio legale torinese. Il riferimento è al parere dello studio Rostagno. L'avvocato di Torino Simona Rostagno, esperta in diritto amministrativo, proprio nell'udienza dello scorso 17 maggio aveva ricostruito i vari passaggi che portarono alla sua valutazione finale, datata 3 settembre: "le deleghe gestionali dirette potevano essere attribuite a Macrì", aveva confermato nell'occasione. Tra i testimoni sentiti nell'udienza di ieri, anche il presidente Aisa Giacomo Cherici, chiamato a chiarire i passaggi di affidamento delle perizie per addivenire ad una fusione mai andata in porto, quella tra Coingas, Aisa Impianti e la società Gestione ambientale srl, "valutata 400 mila euro". Cherici ha confermato di avere incontrato Pier Olivetti Rason una o due volte. Le persone coinvolte nel processo Coingas/Estra dovranno rimanere sulla graticola per tutto il periodo estivo: dopo il dibattimento di ieri, il processo si prende infatti una lunga pausa. Se ne riparla il 13 settembre, quando saranno ascoltati alcuni degli imputati: dall'assessore Alberto Merelli, all'attuale amministratore unico di Coingas Franco Scortecci, fino all'ex impiegata Mara Cacioli.

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