Rievocazione Fontaccia, il Comune di Castiglion Fibocchi e la Provincia smentiscono la concessione del patrocinio all'associazione "Ultimo Fronte 1945"

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E' un caso il flyer della manifestazione "Passaggio del fronte 1944, molto più di un ricordo", a Castiglion Fibocchi i prossimi 9 e 10 luglio. Nel volantino compaiono, come enti patrocinanti, Comune e Provincia, che smentiscono però di aver mai concesso l'avallo all'utilizzo dei loghi dei due enti per tale evento.

La Fontaccia è il luogo nel Comune di Castiglion Fibocchi dove tra il 10 e l'11 luglio del 1944 vennero uccisi 14 civili dai soldati tedeschi con la complicità dei fascisti. Poco fa ho appreso che in occasione del giorno della strage ci sarà una commemorazione organizzata dal "Fronte Italiano 1945" in collaborazione con "Ultimo Fronte 1945", un gruppo di rievocazione storica che ricostruisce reparti combattenti delle forze armate tedesche della seconda guerra Mondiale, tra le quali spicca la "Leibstandarte SS Adolf Hitler". Basta fare una ricerca su Google per capire le finalità: ricostruire, anche col supporto di comparse, gruppi d'assalto tedeschi che furono protagonisti delle stragi compiute tra il 1943 e il 1945, compresa quella di Castiglion Fibocchi in località La Fontaccia. Questa parata riporta i loghi del patrocinio da parte del Comune di Castiglion Fibocchi e della Provincia di Arezzo. Ma il sindaco Marco Ermini e la presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini smentiscono di aver mai dato l'autorizzazione al loro utilizzo: "Nessun patrocinio è stato concesso". Non solo: "Abbiamo richiesto la rimozione delle grafiche con i loghi istituzionali anche dalla pubblicazione social", dicono. Sarebbe stata dunque l'associazione organizzatrice, "Fronte italiano 1945" di Castiglion Fibocchi, a diffondere il flyer pubblicitario dell'iniziativa senza autorizzazione formale dei due enti interessati. L'imbarazzo nasce in particolare dalla presenza, tra gli organizzatori, di associazioni come "Ultimo fronte", che "ricostruisce reparti combattenti la Seconda Guerra Mondiale, delle Forze Armate Tedesche" e i loghi di Comune e Provincia di Arezzo, medaglia d’oro della Resistenza. Alle 12.30 viene annunciata, nel programma, la commemorazione dell'eccidio della Fontaccia con picchetto militare alla presenza delle Autorità. Altra smentita: "Come Comune - precisa Ermini - ricorderemo l'eccidio della Fontaccia, ma non nella circostanza della locandina, bensì il giorno 11 luglio per tutti i cittadini di Castiglion Fibocchi". Sull’aggiornamento delle notizie relative alla vicenda della “rievocazione storica” di Castiglion Fibocchi, intervengono Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis, che prima delle smentite avevano chiesto la "revoca dei patrocinii". Poi una riflessione condivisa con i capigruppo in Comune e Provincia, Fausto Rampi e Maria De Palma, e con le consigliere e i consiglieri dei gruppi di centrosinistra.

«Apprendiamo con piacere che né il Comune di Castiglion Fibocchi né la Provincia di Arezzo hanno concesso il patrocinio alla “rievocazione storica” dell'associazione Fronte Italiano 1945 in occasione della commemorazione della strage della  Fontaccia. Ci auguriamo che i due enti perseguano legalmente l'abuso fatto dall'associazione. Senza alcuna azione legale, infatti, la memoria di quel brutale eccidio sarebbe di fatti vergognosamente sporcata. Non abbiamo inserito a caso all'unanimità il principio dell'antifascismo, nello Statuto della Regione. Una scelta da cui gli enti locali della Regione non possono sottrarsi».

A destra: il volantino incriminato

 

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Massimo Gianni

Massimo Gianni

giornalista iscritto all’Ordine dal 1988, collabora con testate giornalistiche televisive e radiofoniche.