Colpì l'agente con una bottiglia, condannato a 8 mesi un giovane di 20 anni

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Nella notte del 5 giugno 2021, in piazza della Badia ad Arezzo, un agente della Polizia Municipale, in servizio per i controlli, venne colpito alla testa da una bottigliata da un giovane di poco più di 20 anni. Ieri il processo, con la condanna del responsabile del gesto a 8 mesi.

E' stato condannato a 8 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, il ventenne che reagì con violenza ai controlli della Polizia Municipale di Arezzo in piazza della Badia. Lo scorso 5 giugno, in un sabato sera particolarmente "caldo", intorno alle 22, in uno dei luoghi della movida in città, esattamente in via del Saracino, il giovane colpì al volto con una bottiglia un agente, che rimase ferito al setto nasale. Lo ha deciso il Giudice Giulia Soldini, ma la vicenda giudiziaria andrà avanti, anche perché l'agente, tramite l'avvocato Graverini, si è costituito parte civile, avanzando la richiesta di risarcimento danni che dovrà essere determinata. “Ritengo giusta e ineccepibile la sentenza del giudice che ha condannato l'autore dello spregevole atto di violenza subito la scorsa estate da un agente della Polizia municipale in servizio in piazza della Badia", commenta il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli. "Non esistono giustificazioni per simili gesti di violenza gratuita ed è altrettanto incontestabile difendere chi tutela l'ordine pubblico e creare tutte le condizioni affinchè gli uomini in divisa possano svolgere al meglio e nella massima sicurezza le loro funzioni. Per questo motivo sono convinto che anche i nostri agenti della Polizia Locale debbano essere dotati di ogni strumento di tutela della loro sicurezza personale e sono pertanto favorevole alla dotazione delle body cam, dispositivi in grado di diventare testimoni oculari di ogni tipo di aggressione”.

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