Rave party abusivo all'Alpe di Poti, sciolto il maxi assembramento

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Da ieri sera, gli uomini delle forze dell'ordine, coordinati da Questore e Prefetto, in prima linea con l'obiettivo di garantire la sicurezza dei partecipanti e il graduale e ordinato sgombero dell'area. Situazione sotto controllo. 

Circa 500 ragazzi provenienti da molte zone d'Italia, dalle 21 dell'ultimo dell'anno si trovano dentro l'ex sede della Fontemura, l'ex stabilimento di imbottigliamento di acqua in cima all'Alpe di Poti, limitrofo all'ex albergo a circa 12 chilometri da Arezzo. Decine di ragazzi, mobilitati via social e chat, hanno preso parte al rave party non autorizzato, alimentando grande preoccupazione tra gli abitanti del posto, che improvvisamente si sono ritrovati con un gran traffico di auto, camper e pulmini e hanno allertato le Forze dell'ordine. Rapidamente, uomini di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale di Arezzo, hanno messo in atto un autentico posto di blocco lungo la via d'accesso che porta verso Molinelli. Molti, però, erano già riusciti a raggiungere il luogo del rave party e la musica era già partita. 

Problemi sanitari e di ordine pubblico

Non solo vige il divieto di assembramento per motivi sanitari, non solo il capannone è fatiscente, non riscaldato, privo di ogni minimo requisito e quindi ne va della sicurezza stessa dei giovani, ma il rave party ha creato anche alcune problematiche a livello di ordine pubblico. Ai posti di blocco, infatti, da registrare attimi di forte tensione, con tanto di liti e spintoni tra giovani e forze dell'ordine che hanno identificato alcuni ragazzi, decisi a voler passare. Un residente è venuto alle mani con uno dei partecipanti al rave party, uscendone ferito al volto, per fortuna in maniera lieve.

Lo sgombero

La situazione è tornata gradualmente sotto controllo e si sta procedendo allo sgombero. Liberata la strada da numerose auto che stavano ostruendo il passaggio. Quel che appare in tutta certezza, è che la celere e organizzata riposta delle forze dell'ordine, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale di Arezzo, coordinati dal Questore Dario Sallustio e dal Prefetto Maddalena De Luca, ha fatto sì che un evento abusivo e potenzialmente insidioso si stia risolvendo in pieno ordine e in tempi rapidi. Sul posto hanno operato anche uomini dei Vigili del Fuoco di Arezzo, 118 e volontari, per garantire sicurezza e un deflusso ordinato.

Le reazioni

"Voglio ringraziare - interviene il vice sindaco di Arezzo Lucia Tanti - i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la nostra Municipale per l'egregio ed efficace lavoro che li ha visti impegnati fin dalle prime ore di questo nuovo anno nel ripristinare ordine e sicurezza, "sciogliendo" il maxi assembramento che si era venuto a creare con il rave abusivo in un casolare a Molinelli nei pressi della ex Fontemura a Poti. E grazie anche al nostro Prefetto Maddalena De Luca.  Quand'anche sia comprensibile da parte dei giovani la voglia di aggregarsi, scelte come quella di ieri sera non sono né giustificate, né giustificabili o tantomeno tollerabili. Non è infatti comprensibile l'assoluta mancanza di responsabilità rispetto al momento difficile e delicato che stiamo vivendo e per questo l'unica risposta da dare è quella più rigorosa, la sola in grado di garantire sicurezza a tutti. Un ultimo ma sentito grazie va invece a tutti gli aretini, in particolare ai ragazzi, che ieri sera hanno saputo tenere insieme il giusto divertimento e le necessarie regole da rispettare per proteggere se stessi e tutti noi".

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