Va al prelievo, molestata da infermiere. Interviene la Asl

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L'episodio, che non sarebbe un caso isolato, denunciato dall'associazione aretina Collettivæ. Una donna, recatasi all'ospedale San Donato di Arezzo per un prelievo di sangue, sarebbe stata palpeggiata e avrebbe ricevuto pesanti avances da un operatore sanitario. Scatta l'indagine interna della direzione aziendale.
"Vi segnaliamo un serio episodio avvenuto stamattina (ieri ndr) all’Ospedale San Donato di Arezzo, riferitoci da una donna che ci ha contattato. La donna si è recata al Punto Prelievi ed ha subito pesanti molestie da un infermiere", riferisce l’associazione Collettivæ APS. "L’uomo ha toccato la donna nelle parti intime, profferendo commenti riferiti alla sua fisicità e rivolgendole domande relative alla sfera privata e intima, oltreché pesanti avances. Ha inoltre dichiarato alla stessa di essere coniugato.
La donna non è riuscita ad identificare l’uomo, avendo desiderato solo allontanarsi il più velocemente possibile al termine della procedura medica. Purtroppo la donna era sola all’interno del box e non ci sono testimoni diretti dell’accaduto, se non un’amica della donna stessa, che l’ha vista evidentemente scossa dopo la sua uscita dall’Ospedale". Collettivae si è già attivata per chiedere provvedimenti e sanzioni disciplinari tramite opportuni canali.
 
Non il primo caso
 
"In queste ore - rivela ancora l'associazione -  un’altra donna ci ha riferito di aver subito la medesima esperienza, sempre stamattina e presumibilmente da parte dello stesso uomo. Se anche voi avete subito molestie da quest’uomo, se vi riconoscete in questa storia e se vi sentite pronte ad esporvi, contattateci, anche in forma anonima. Vi assisteremo lungo l’iter, indicandovi le vie percorribili e supportandovi in ogni modo possibile. Poniamo fine all’istituzionalizzazione delle violenze, non possiamo più tollerare di sentirci violate, non sicure e non tutelate nemmeno da parte del nostro sistema sanitario. Non una donna di più deve subire questo".
 
Indagine interna della ASL
 
"In merito alla segnalazione di ieri fatta dall'associazione Collettivae attraverso un post sui social ed una comunicazione ai media - si legge in una nota ufficiale della Asl Toscana Sud Est - relativa ad un evento che sarebbe accaduto presso il centro prelievi dell'ospedale San Donato di Arezzo sabato 4 dicembre, si comunica che la direzione aziendale si è immediatamente attivata, avviando indagine interna, per verificare i fatti denunciati e le eventuali responsabilità del personale Asl. Se saranno accertate responsabilità verranno presi provvedimenti di natura disciplinare e con invio dell’esito delle indagini alla Procura della Repubblica".
 
L’associazione Collettivæ APS 
 
E' presieduta da Aurora Bui, ed è il primo collettivo trans-femminista della provincia di Arezzo, nato qualche mese fa dall’idea di un gruppo di giovani donne, con l’obiettivo di riflettere e sensibilizzare sulle varie forme di violenza di genere, divario retributivo e differenze di trattamento di genere presenti nell’odierna società occidentale, con un’ottica femminile, femminista e intersezionale. Mission del collettivo sono: contrastare qualunque forma di violenza e discriminazione che vada a ledere la libertà di ogni persona; trattare temi di pari opportunità e pari diritti di tutte le soggettività, indipendentemente dal sesso biologico, dall’identità di genere e dall’identità sessuale; valorizzare l’utilizzo di un linguaggio inclusivo e rispettoso; promuovere la conoscenza di temi impattanti sulla vita delle donne quali eco-femminismo, catcalling, medicina di genere, mansplaning, tutela della salute e della libertà di scelta, tampon tax ecc...

 

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