Rapporto sulle povertà, ad Arezzo sale il "contagio". Nel 2020 +83,5%, in maggioranza italiani

. Inserito in Cronaca

La Caritas diocesana Arezzo-Cortona-Sansepolcro insieme all'associazione Sichem - Crocevia dei Popoli Onlus ha pubblicato il rapporto sulle povertà per l'anno 2021.

Nel rapporto, intitolato "Contagiati", si legge come nel 2020 siano state 2309 le persone e le famiglie incontrate e quindi registrate dalla Caritas. Rispetto al 2019, quando le persone erano 2007, c'è stato un aumento di 302 persone e famiglie pari al 15% in più.

Il dato ancor più preoccupante, all'interno di queste 2309 persone e famiglie, è quello riguardante i "nuovi poveri", ovvero quelle persone che per la prima volta si sono avvicinate alla Caritas nel 2020. I "nuovi poveri" sono 721, ovvero l'83,5% in più rispetto al 2019.

Su 2.309 registrazioni la nazionalità italiana si attesta al 37% del totale. Seguono Marocco con il 13,0%, Romania con il 9,1%, Albania con il 7,4% e Bangladesh con il 4,5%. L’incidenza degli italiani sul totale delle registrazioni aumenta rispetto all’anno precedente dell'1,7 %. Mentre le principali nazionalità straniere hanno subito una contrazione di circa l'1%.

Sono 936 le persone che hanno dichiarato di essere domiciliate nel Comune di Arezzo mentre per le vallate i maggiori Comuni di riferimento sono Bibbiena per il Casentino con 98 registrazioni, Cortona per la Valdichiana con 230, Sansepolcro per la Valtiberina con 77 e Terranuova Bracciolini per il Valdarno con 32 persone censite. Sul totale di 2.309 registrazioni, ben 1.899 risultano domiciliati in uno dei Comuni della provincia aretina (l’82,2%), 17 persone (0,8%) hanno dichiarato di avere un’abitazione in un altro Comune italiano mentre per 393 persone (il 17,0%) non è stato registrato alcun domicilio. Di questo ultimo gruppo fanno sicuramente parte le persone straniere non residenti nel territorio nazionale, con o senza regolare permesso di soggiorno, e le persone italiane prive di residenza, spesso senza dimora, che non risultano più iscritte in nessuna anagrafe comunale. Tuttavia, il forte incremento di questo dato mancante (ndr passato da 161 nel 2019 a 393 nel 2020) si spiega soprattutto con la pandemia e in particolare con i mesi del lockdown, periodo in cui come abbiamo spiegato molte registrazioni sono state fatte in maniera parziale e frenetica.

 

Tags: Caritas rapporto povertà caritas diocesana