Tragedia Archivio di Stato, rinvio a giudizio per undici imputati

. Inserito in Cronaca

Filippo Bagni e Piero Bruni, i due dipendenti dell'Archivio di Stato di Arezzo, furono uccisi da una fuga di gas argon il 20 settembre del 2018. Due posizioni stralciate, mentre per altri undici dei tredici indagati è stato chiesto il rinvio a giudizio. Udienza fissata per il 7 luglio 2021

Ieri, al termine dell'udienza preliminare, il gup del tribunale di Arezzo Claudio Lara ha disposto il non luogo a procedere per due dei tredici indagati che si erano occupati del collaudo dell'impianto nel 2006, mentre altri 11 andranno a processo per omicidio colposo con udienza fissata per il prossimo 7 luglio 2021. Il Pm Laura Taddei aveva chiesto al Gup Claudio Lara di mandare a processo tutti e tredici gli imputati, tra cui il direttore dell’archivio, Claudio Saviotti, la collega che lo aveva preceduto, Antonella D’Agostino e il vicecomandante dell’epoca dei Vigili del Fuoco di Arezzo Antonio Zumbo. Piero e Filippo, in quella tragica mattina, scesero nel locale caldaia per capire perchè fosse scattato l'allarme anti incendio e furono asfissiati dal gas argon, fuoriuscito per un malfunzionamento dell'impianto. I riscontri autoptici su Piero Bruni, 59 anni e Filippo Bagni, 55 anni, entrambi di Arezzo e  dipendenti dell'Archivio di Stato, confermarono la dinamica ipotizzata, quella del "confinamento in un ambiente saturo di un gas più pesante rispetto all'ossigeno", tecnicamente si parla di asfissìa esterna. Quindi la presenza del gas argon, fuoriuscito dall'impianto anti incendio, che saturò il vano, determinò la morte di Bagni e Bruni. Sui tempi del decesso, sarebbero stati simili all'annegamento, con morte quasi immediata. Il processo dovrà stabilire i vari livelli di responsabilità su quel maledetto impianto e sui tanti perchè della tragedia.

 

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