Luna fu uccisa a fucilate, ora un'associazione si costituisce parte civile

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Risale allo scorso gennaio la barbara uccisione di una gattina di 7 mesi per futili motivi a Montevarchi. Luna, trovata dalla proprietaria riversa a terra in fin di vita in una pozza di sangue, colpita da numerosi colpi di arma ad aria compressa, ha subito una lenta agonia

I Carabinieri della stazione di Levane, frazione di Montevarchi, a conclusione di un’approfondita e tempestiva indagine, lo scorso 17 febbraio hanno deferito in stato di libertà un sessantenne di Montevarchi per l’articolo 544 bis del Codice Penale (“Uccisione di animali”), un delitto che nel nostro Ordinamento punisce con la reclusione fino a due anni “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”.

Quanto accaduto è un gesto di crudeltà che non deve restare impunito”, dichiara Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus. “Oltre all’inaccettabile gesto si aggiungono futili motivi che rendono il fatto ancora più intollerabile se si pensa anche solo alla palese inoffensività di una gattina di sette mesi”.

L'associazione Gaia Animali & Ambiente, che è da anni molto attiva nell'aretino e attualmente gestisce una ventina di colonie feline, ha sporto atto di denuncia-querela e si costituirà parte civile nel successivo procedimento penale; a tal proposito, è stato conferito mandato all'avvocato Simona Innocenti dello studio legale Scarabicchi di Arezzo, che aderisce al network “Gaia Lex”, il centro di azione giuridica di Gaia Animali & Ambiente che si occupa di intraprendere ogni iniziativa legale opportuna a favore di animali ed ambiente.

Un ringraziamento ai Carabinieri intervenuti che si sono adoperati per l’individuazione del colpevole” concludono Meyer, Scarabicchi e Innocenti.

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