Sulle tracce dei finti carabinieri, la banda si muove da settimane tra Toscana e Umbria

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Utilizzano lo stesso modus operandi tre uomini che da settimane colpiscono tra Toscana e Umbria lungo la superstrada Perugia-Bettolle-Siena e nei dintorni: organizzano un posto di blocco, intimano l'alt agli automobilisti qualificandosi come carabinieri, per poi rapinare i malcapitati

Domenica 10 gennaio la banda è entrata in azione a Badicorte, nel comune di Marciano della Chiana. I banditi, tre uomini con le pettorine con su scritto carabinieri, il lampeggiante installato all’interno di un’Audi, la paletta d’ordinanza e una pistola in pugno, non si sa se giocattolo o vera, hanno bloccato una coppia. L'uomo e la donna, imprenditori, hanno opposto resistenza, ma sono stati malmenati e derubati di soldi, cellulari e gioielli. Questa è solo l'ultima azione. Infatti, in precedenza altre denunce di furti simili erano arrivate alle caserme dei Carabinieri di Toscana e Umbria, poste all'attenzione delle Procure di Perugia, Arezzo e Siena. Sabato 9 gennaio intorno alle 19.30, a Tuoro sul Trasimeno, la stessa banda organizzata aveva colpito in una piazzola di sosta. Identica la tecnica, vittima una donna della cittadina lacustre che si è accostata all’ordine intimatole. I tre uomini l'hanno rapinata del portafogli, ma la donna è stata in grado di memorizzare la marca e la targa dell'auto utilizzata dai malviventi, un'Audi risultata rubato presso una concessionaria di Montevarchi. Ancora prima, venerdì 8 gennaio, avevano colpito tra Foiano della Chiana e Sinalunga e il 12 dicembre avevano rapinato una coppia di medici di Siena sul Raccordo autostradale Perugia-Bettolle. Bottino: un Rolex e gioielli. Secondo gli inquirenti sarebbero da far risalire agli stessi malviventi alcuni colpi messi a segno in Umbria fin dal 21 novembre a San Martino, in provincia di Perugia, poi a Ponte San Giovanni venerdì 11 dicembre, a Torricella, sul Trasimeno, sabato 12 dicembre. Secondo le prime indiscrezioni, la banda sarebbe composta da professionisti: avrebbero studiato alla perfezione i luoghi dove colpire, in particolare le azioni vengono messe a segno dove sono assenti le telecamere di video sorveglianza. Sulle loro tracce gli uomini della Procura di Perugia diretta da Raffaele Cantone con la collaborazione delle procure di Arezzo e Siena.

 

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Guido Albucci

Guido Albucci

Di tante passioni, di molti interessi. Curioso per predisposizione, comunicatore per inclinazione e preparazione