Casentino, escalation di truffe online. I consigli dei Carabinieri

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Denunciato un 50enne che aveva messo in atto la tecnica della ricarica presso gli Atm. Attenzione anche alle truffe riguardanti lo sdoganamento di merci. Pianificata una serie di incontri di prevenzione con la cittadinanza

I Carabinieri della Compagnia di Bibbiena proseguono la loro attività nel delicato settore delle truffe online denunciate dai cittadini. Come noto, l'accesso a siti di intermediazione commerciale, compravendita, la ricerca del "best price", sono una costante nella vita quotidiana. Soprattutto durante la fase di lockdown, la permanenza in casa prolungata ha alimentato il desiderio di acquisto da parte di giovani e meno giovani di svariati beni e oggetti.

Negli ultimi giorni i Carabinieri della Stazione di Bibbiena, concludendo una specifica attività di indagine intrapresa sul finire della quarantena, hanno denunciato un 50enne pregiudicato di origine campana, residente a Milano che ha tentato di truffare una donna casentinese la quale aveva messo in vendita un camper in rete e che stava per essere tratta in errore con la tecnica della ricarica presso gli Atm. Il truffatore, aveva utilizzato anche i documenti di un'altra persona ancora, la quale è risultata totalmente estranea ai fatti. Per tale motivo l'uomo è stato denunciato anche per sostituzione di persona.

Mediante tale tecnica, i truffatori, pressando la vittima davanti un Atm, creando confusione, convinta quest'ultima di ricevere una ricarica/bonifico alla propria carta/conto corrente, di fatto portano ad effettuare una ricarica/bonifico del conto corrente del truffatore stesso. In generale, quando si viene agganciati da una persona che "non batte ciglio" davanti al prezzo di acquisto proposto e ha fretta di concludere l'affare cercando di portare le persone davanti ad un Atm, nel più breve tempo possibile, anche per un acconto, bisogna sempre diffidare.

Altro contesto nel quale si stanno orientando le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Bibbiena è quello delle truffe riguardanti lo sdoganamento di merci provenienti ad esempio da paesi asiatici.

È stata raccolta una denuncia in questi giorni di un uomo che, acquistato uno strumento musicale all’estero, è stato a sua volta contattato per "sdoganare" l'oggetto. Con una serie di inganni purtroppo i truffatori sono riusciti a farsi inviare numerosi bonifici nel tentativo di "sdoganare" l'oggetto mai più arrivato. Su questo fronte le indagini sono ancora in corso.

Si raccomanda quindi estrema prudenza, anche in questo caso riguardo ad offerte allettanti a fronte delle quali bisogna pagare una tassa di sdoganamento e diffidare ancora ulteriormente quando si viene contattati successivamente per tale operazione.

In questi giorni, il Comandante della Compagnia di Bibbiena, Cap. Giuseppe Barbato ha promosso presso i sindaci del Casentino, la pianificazione di una serie di incontri di prevenzione con la cittadinanza, orientati a fornire consigli utili per uno "shopping" in rete sicuro.

 

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