Coronavirus: processo crac Etruria aggiornato al 19 marzo

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Si ferma per riprendere il 19 marzo, salvo ulteriori disposizioni, il processo per la bancarotta dell'ex Banca Etruria ad Arezzo: lo ha deciso questa mattina Gianni Fruganti, presidente del collegio del tribunale davanti al quale è in corso.

Il motivo è legato alle misure consigliate a titolo precauzionale per l'emergenza coronavirus: l'aula dove si svolgono le udienze non consente di rispettare la distanza di un metro tra le persone. Proprio stamani era previsto l'interrogatorio del primo imputato, Giorgio Guerrini, ex vicepresidente di Banca Etruria. In tutto gli imputati sono 25 tra ex consiglieri e l'ultimo presidente Lorenzo Rosi. Le imputazioni, a vario titolo, sono e di bancarotta, fraudolenta o semplice, per i finanziamenti concessi secondo l'accusa "senza controllo" e mai rientrati. Stando al pool di magistrati che indagano sarebbe stata proprio l'eccessiva esposizione finanziaria a causare il default della banca.

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