Tariffa calmierata e investimenti per 131 milioni: al via il piano di Nuove Acque per il servizio idrico in Alto Valdarno fino al 2027

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Il gestore aretino prosegue sulla strada dell’ammodernamento delle infrastrutture, Nannini (Presidente)

“Il prolungamento della concessione ottenuto con il consenso dei sindaci e di AIT ci consentirà di garantire ancora più qualità e mantenere all’1% l’aumento medio delle bollette ogni anno”

Nuove Acque, il gestore del servizio idrico integrato in provincia di Arezzo e in parte di quella di Siena, avvia il nuovo piano degli investimenti fino al 2027.
Grazie a un accordo sottoscritto lo scorso dicembre con un pool di istituti finanziari composto da UBI Banca e da BNL Gruppo BNP Paribas, la società ha ottenuto un finanziamento in project financing che consentirà di continuare a realizzare gli investimenti infrastrutturali sul territorio previsti dal piano di sviluppo.
Allo stesso tempo, saranno avviati anche gli interventi necessari a raggiungere gli obiettivi di qualità tecnica del servizio secondo i nuovi standard previsti da ARERA, l’autorità nazionale che regola il servizio idrico integrato.
Nell’ambito dell’accordo, BonelliErede ha agito in qualità di advisor legale.

 Grazie al finanziamento ottenuto e al prolungamento della concessione fino al 2027, approvato nel 2017 dai Sindaci della Conferenza Territoriale 4 Alto Valdarno e ratificato dall’Assemblea dell’AIT (Autorità Idrica Toscana) e da ARERA, Nuove Acque potrà garantire la copertura del fabbisogno di investimenti: si tratta di un importo complessivo che ammonta a circa 131 milioni da investire nel periodo 2018-2027, mantenendo, inoltre, la tariffa calmierata grazie a una rimodulazione su più anni dei costi coperti dalla tariffa (full cost recovery).

 Questo importante risultato ottenuto da Nuove Acque favorirà il raggiungimento di importanti obiettivi di ammodernamento di alcune infrastrutture di servizio sull’intero territorio servito, tra cui, per citarne alcuni: il completamento del collegamento all’invaso di Montedoglio degli acquedotti di quei Comuni che ancora non possono contare su questo importante bacino di approvvigionamento. Sarà così garantita maggiore sicurezza dal punto di vista idrico anche durante i periodi di siccità tipici delle stagioni più calde.
Grazie a una maggior disponibilità finanziaria, saranno inoltre disponibili ulteriori risorse per la manutenzione delle reti, degli impianti e al rinnovo delle condotte, garantendo particolare attenzione alle zone di montagna di Casentino e Valtiberina, oltre che al completamento del collegamento delle fognature agli impianti di depurazione. Nuove Acque proseguirà dunque con ancora più solidità economica, finanziaria e gestionale sulla strada della tutela ambientale e del rispetto dell’ecosistema in cui opera, nel rispetto rigoroso delle norme che regolano il servizio idrico integrato.

 “È stato un confronto con i Sindaci durato più di due anni” - ha dichiarato Paolo Nannini, Presidente di Nuove Acque.
“La validità dell’intero progetto e le garanzie che siamo stati in grado di dare hanno messo d’accordo la maggioranza dei rappresentanti del nostro territorio, tant’è che l’approvazione del nuovo piano economico – finanziario ha avuto il consenso anche di chi inizialmente si era mostrato più cauto sull’ipotesi di proroga della concessione: contenimento della tariffa, con un aumento medio annuale mai superiore all’1% fino al 2027, e certezza di investimenti compatibili con l’ambiente sono il simbolo del futuro di Nuove Acque e del servizio idrico su questo nostro bellissimo territorio”.

 “Nuove Acque continuerà a offrire un servizio ottimale: abbiamo bilanci in attivo da anni e, pur operando in un settore sottoposto a rischi d’impresa, non abbiamo mai accumulato debiti, se non per ottenere la copertura agli investimenti che i proventi delle fatture non potevano garantire nell’immediato” – ha aggiunto Francesca Menabuoni, Amministratore delegato di Nuove Acque.
“Abbiamo raggiunto una maturità fino a pochi anni fa inimmaginabile: rafforziamo il nostro ruolo di riferimento per la popolazione e allo stesso tempo poggiamo il nostro futuro su un piano di investimenti di dimensioni tali da garantire anche occupazione e ricadute positive per le aziende del territorio”.

 

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