Il "Corecom Tour" fa tappa ad Arezzo. Un ponte tra i cittadini e il mondo della comunicazione Ar24Tv

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È arrivato ad Arezzo, per la sua settima tappa nei principali centri della Toscana, il ‘Corecom Tour’, la campagna di informazione e comunicazione che il Comitato toscano per le comunicazioni, guidato da Marco Meacci, ha deciso di intraprendere in collaborazione con l’Unione province italiane per far conoscere e spiegare diritti e prerogative dei cittadini nel variegato mondo delle telecomunicazioni.

Questa mattina, mercoledì 21 febbraio, nella sala dei Grandi del palazzo della Provincia, si è tenuto l’incontro con istituzioni, media locali, scuole, associazioni, imprese e cittadini per farsi conoscere e far conoscere le attività e i servizi che il Corecom mette a disposizione di tutti i toscani. Tra i presenti, l’assessora del Comune di Arezzo, Monica Manneschi; Federconsumatori; il coordinamento donne Spi-Cgil; rappresentanti Cisl e Adiconsum; il segretario della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Marco Randellini; la responsabile Odv della polizia di stato, Annamaria Esposito; dirigenti scolastici di Ios ‘Fanfani Camaiti’ di Pieve Santo Stefano, Ics di Civitella Val di Chiana e dell’Istituto omnicomprensivo ‘Marcelli’ di Foiano della Chiana; l’assessora comunale di Monte San Savino, Paola del Pasqua. Nei molti interventi, apertura da parte delle categorie economiche, come dalle scuole, a implementare le iniziative del Corecom, sia sul versante delle conciliazioni, sia nell’educazione digitale rivolta in particolare ai ragazzi. Molti gli interventi degli operatori dell’informazione, che hanno auspicato un ruolo attivo del Corecom nell’analisi dei molti e problematici aspetti di una professione che attraversa una profonda crisi d’identità sotto l’onda della nuova comunicazione veicolata dal web.

Sono intervenuti il presidente del Corecom Toscana, Marco Meacci, con Carlotta Agostini e Bianca Maria Giocoli, componenti del Consiglio, il presidente della provincia di Arezzo, Alessandro Polcri. Prima dell’incontro i componenti del Comitato hanno visitato il Museo dei mezzi di comunicazione – Mumec – e la mostra ‘Il mondo in tasca’, ospitata al suo interno, dedicata ai 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, ai 100 anni di radiofonia italiana, ai 70 anni di televisione italiana. Sono stati accompagnati dal curatore Fausto Casi e dalla dirigente Valentina Casi. Museo di rilevanza regionale, già ospitato con una mostra a palazzo del Pegaso nel 2019, il Mumec ha sede nel Palazzo Comunale di Arezzo. Suono, scrittura, immagine le tematiche principali affrontate all’interno dell’esposizione, che vede dai 10 ai 12mila visitatori ogni anno, come ha spiegato Fausto Casi, in circa 500mq e con 2mila oggetti, splendidi reperti storici, in molti casi, il museo presenta un excursus storico-didattico particolarmente stimolante per gruppi scolastici di ogni età incentrato sulla storia delle telecomunicazioni: il pre-cinema, il cinema, la riproduzione dei suoni, la telegrafia, la scrittura, il calcolo, fino ad arrivare alle moderne tecnologie. “Questo museo è una realtà molto qualificata, molto bella e unica nel panorama regionale e credo anche nazionale – ha detto il presidente Meacci a conclusione della visita –. Ci impegneremo al massimo per trovare forme di collaborazione e iniziative comuni”.

Alla giornata aretina del Corecom hanno preso parte anche i consiglieri regionali del territorio, Vincenzo Ceccarelli (Pd), Marco Casucci (Lega) e Gabriele Veneri (Fratelli d’Italia).

“Abbiamo voluto dar vita a questo tour nei territori, seguendo un percorso nel quale crediamo con convinzione”, spiega il presidente del Corecom, Marco Meacci. “Fin qui abbiamo trovato attenzione crescente da parte delle istituzioni, delle associazioni, delle scuole. È un inizio – aggiunge Meacci –, è nostra intenzione dare continuità a queste iniziative, anche per rendere conto delle nostre attività e dei servizi e svolgere al meglio la funzione di raccordo tra istituzioni e le comunità. È bene che i cittadini ne siano al corrente e possano usufruirne. Rispondono alle necessità di tante persone, famiglie, imprese, spesso sole di fronte alla soluzione di certe controversie. Dalla vigilanza sulla programmazione radio-televisiva in Toscana, all’educazione digitale, con il patentino digitale che è diventato un modello a livello nazionale, fino alle controversie telefoniche, per le quali svolgiamo una funzione a titolo gratuito, con l’83 per cento delle istanze che trovano una soluzione nella conciliazione. Si tratta di un ristoro che torna ai territori, con alcuni milioni di euro di indennizzi che tornano ogni anno ai cittadini toscani”.

Per il presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri è stata “una giornata che ci ha arricchito, non tutti conoscevano le significative funzioni e le competenze del Corecom, rilevanti soprattutto nei confronti dei cittadini e in generale nel mondo delle comunicazioni e penso anche all’educazione digitale dei ragazzi. Dare valore e porre l’attenzione su tutte queste attività del Corecom è importante ed è bene che lo si stia facendo in tutte le province”.

“Devo esprimere il mio compiacimento per questo passaggio del Comitato nei territori, voluto dal nuovo presidente Meacci – dice il vicepresidente del Consiglio regionale, Marco Casucci –. Lo ritengo importante per aprire il palazzo e far conoscere diritti e prerogative dei cittadini nel settore delle comunicazioni. Le attività e le funzioni del Corecom sono molte e molto rilevanti, penso all’educazione digitale alla soluzione delle controversie telefoniche. Auspico che nella ormai prossima campagna elettorale il Comitato possa svolgere un’importante azione di monitoraggio, che è importante per la democrazia. A noi che facciamo parte delle istituzioni spetta di aggiornare urgentemente la normativa della comunicazione regionale”.

“Il Consiglio regionale guarda al Corecom come un’interfaccia tra le istituzioni e i cittadini – dice Vincenzo Ceccarelli –. L’iniziativa di avvicinarsi ai territori è molto interessante e giusta. Il Corecom è un organismo poco conosciuto, ma può essere molto importante per i cittadini come per le imprese. La sua utilità spesso non viene utilizzata perché non se ne conoscono le potenzialità. Apprezzo molto l’aspetto dell’attività rivolta ai giovani: promuovere la cultura e la consapevolezza sull’uso dei social network ha rilievo dal punto di vista della prevenzione”.

Pieno sostegno anche da Gabriele Veneri: “Il Corecom è di tutti, accolgo con favore le iniziative del presidente Meacci, che ritengo adeguate e meritevoli. Ha avuto fin qui il nostro supporto e lo avrà in futuro. In commissione istruzione e formazione, della quale faccio parte, l’abbiamo audito in molte occasioni, sempre con risultati soddisfacenti. L’iniziativa di presentarsi nei territori è da considerare di grande valore”.

Le attività del Corecom spaziano ad ampio raggio, come ha spiegato il presidente in apertura. Viene rafforzata l’attività di formazione all’uso consapevole del web e dei social tra le nuove generazioni grazie all’iniziativa del ‘Patentino digitale’, che vede ogni anno tra i 400 e i 500 ragazzi formati attraverso percorsi formativi specifici; si aggiorna la mappatura della realtà dell’informazione e della comunicazione in Toscana, attraverso una ricerca affidata ad Irpet. Saranno infine indetti gli Stati generali dell’informazione e della comunicazione, per restituire al Consiglio e alla Giunta regionali la fotografia e lo stato dei bisogni degli operatori.

Per promuovere l’attività di sportello per la risoluzione delle controversie con gli operatori delle telecomunicazioni, gli Uffici relazioni con il pubblico delle amministrazioni locali saranno chiamate a diventare “sentinelle” del Corecom sui territori della Toscana. Il Corecom svolge attività in tema di controversie tra cittadini e compagnie telefoniche, tv a pagamento e internet, offrendo un servizio gratuito di conciliazione ai cittadini. Su questo terreno, dal 2004 ad oggi, il Corecom ha gestito 100mila richieste di conciliazione, registrando l’83 per cento di soluzioni in sede di udienza di conciliazione. La cifra sale al 90 per cento di soluzioni positive, considerando anche gli esiti delle pratiche che arrivano in sede di definizione per la decisione arbitrale. L’anno con il picco di richieste di conciliazione, quando se ne sono registrate oltre 10mila, è stato il 2021. Da allora il trend è in diminuzione, a conferma che la conciliazione funziona. Le compagnie telefoniche hanno capito che è preferibile risolvere la controversia con il cittadino-utente prima di giungere in sede conciliativa. Questa attività ha consentito a cittadini e imprese di recuperare circa 4milioni all’anno. Dal 2018, tutta l’attività legata alla conciliazione (dalla domanda fino al momento finale) si svolge per via telematica attraverso lo sportello Concialiaweb, raggiungibile all’indirizzo https://conciliaweb.agcom.it/conciliaweb/login.htm

Tra le altre attività di valorizzazione delle buone pratiche di comunicazione in Toscana promosse dal Corecom, si ricordano il premio Tesi di laurea in comunicazione, il bando ‘Toscana in spot’, quest’anno dedicato al tema del come difendersi dalle dipendenze dalla rete e dai social, e il bando ‘Toscana che fa bene’, un premio dedicato alla migliore campagna di comunicazione sociale.

Carlotta Agostini: “Siamo molto felici di come è andato e sta andando questo Corecom tour, che tappa dopo tappa vede crescere l’attenzione e la partecipazione, segno che il nostro intento è stato ben accolto. Il successo della nostra iniziativa conferma che forse troppo spesso sono state ignorate le nostre funzioni. C’è interesse, è importante che tutte le province toscane vengano coinvolte”.

Per Bianca Maria Giocoli, “la funzione più conosciuta del Corecom è quella delle controversie con i gestori telefonici e le pay tv. Le maggiori lamentele riguardano le disparità tra i contratti sottoscritti e la successiva tariffazione, così come la fatturazione di servizi non richiesti. C’è però ancora una scarsa conoscenza delle nostre funzioni e dei servizi che offriamo. Ho proposto nelle varie città che abbiamo fin qui visitato e rinnovo qui – spiega la componente del Corecom – di creare dei punti di contatto, che potrebbe essere attivati negli Urp o comunque nei Comuni, così come accade già a Firenze, per le persone che abbiano bisogno di aiuto nell’inoltrare le istanze. Vogliamo avviare la collaborazione per aprire punti e postazioni nei territori”.

“Sono molto soddisfatto di questa giornata aretina, con la presenza al gran completo degli operatori dell’informazione del territorio, che ha seguito l’incontro e conferma la crescente attenzione alla nostra iniziativa”, ha concluso il presidente Meacci.

La tappa aretina è stata la settima, dopo PratoPistoiaLivornoGrossetoLucca e Massa. Lunedì 26 febbraio Il Corecom tour dà appuntamento a Siena.

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