Un dono speciale: la Valtiberina vista e dipinta dagli utenti del Centro Diurno Psichiatrico di Sansepolcro

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Disegni che raccontano città, paesaggi, natura e degli angoli più belli e suggestivi della Valtiberina, opere dei giovani utenti del Centro diurno del DSM di Sansepolcro.

Ieri mattina i ragazzi ne hanno fatto dono alla comunità.
Le opere andranno ad abbellire i reperti dell’Ospedale della Valtiberina
Alla donazione, svoltasi nel piazzale antistante l’Ospedale della Valtiberina, erano presenti i ragazzi che hanno ricevuto una pergamena di ringraziamento da parte del Dott. Evaristo Giglio direttore di zona distretto Arezzo, Casentino e Valtiberina, il dott. Michele Travi direttore della UOC (Unità Operativa Complessa) di Psichiatria per la provincia di Arezzo., la dottoressa Valentina Anemoli coordinatrice articolazione Territoriale della Valtiberina, gli operatori del Centro diurno e dell'ospedale di comunità ed i rappresentanti del Comune di Sansepolcro..

“Questo gesto degli utenti del DSM , ha dichiarato Evaristo Giglio, è un segnale di ripartenza per tutti, una rinascita ancora più augurale perché il gruppo di ragazzi attraverso questa donazione dimostra di voler affermare la propria identità.
Non lo dico io, ma antropologi e filosofi, che la donazione di un'opera d'arte come questi dipinti dimostra la volontà di voler instaurare una relazione con la comunità e sembra voler dire "noi ci siamo".
Ringrazio, a nome di tutta l’azienda USL STE, questi utenti e il personale del DSM che ha mantenuto la relazione operativa nonostante il Covid.”

“Abbiamo apprezzato tantissimo questo dono e la volontà di questi ragazzi di rendere ancora più accogliente e bello il nostro ospedale di Comunità, sicuramente la collaborazione non finirà qui”, ha affermato la dott.ssa Paola Meozzi, coordinatrice ospedale comunità.
“Siamo molto contenti di questa collaborazione con l'ospedale, ha dichiarato la dott.ssa Monica Roggi psichiatra e referente centro diurno, questo progetto riabilitativo di scambio con il territorio ha visto i nostri utenti impegnati in questa difficile fase della pandemia. E’ stata una esperienza molto formativa”.

 

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