Ospedale Valdarno, Equalis dona 100 borracce di alluminio a parte del personale

. Inserito in Attualità

Gli operatori che le hanno ricevute in regalo sono impiegati presso i reparti di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza dell'Ospedale La Gruccia a Montevarchi. Questa mattina la cerimonia di consegna all'ingresso della struttura.

L'emergenza continua a creare solidarietà. La ditta Equalis ha donato 100 borracce in alluminio con il logo Asl Toscana sud est e la frase "andrà tutto bene". Le borracce sono destinate agli operatori del Pronto Soccorso e dell'Unità Operativa di Medicina d'Urgenza dell'Ospedale della Gruccia in Valdarno. "Con queste borracce", ha spiegato stamattina Paolo Detti, amministratore delegato della Equalis, "vogliamo ringraziare tutto il personale sanitario che durante l'emergenza COVID-19 si è prodigato in ogni azione possibile destinata a tutelare la salute di tutti i cittadini. Non solo di quelli coinvolti dal contagio ma anche di quelli che hanno comunque avuto bisogno di accedere all'Ospedale del Valdarno. La scelta del Pronto Soccorso è legata alla nostra attività di distributori di macchine e materiali sanitari in modo particolare per critical care e pronto soccorso. Attività che svolgiamo in modo particolare in Toscana dal 2009".

La scelta dell'alluminio per le borracce conferma l'attività di sensibilizzazione sul non uso della plastica negli ambienti di lavoro, compresi quelli dell'Azienda sanitaria. L'incontro di stamani è stato l'occasione per la donazione ma anche per fare il punto sull'approccio al Pronto Soccorso da parte dei cittadini nella fase 2. "Nel corso della fase 1", ha ricordato Simone Nocentini, direttore della Medicina d'Urgenza della Gruccia, "abbiamo registrato una drastica riduzione degli accessi al Pronto Soccorso, soprattutto da parte di quei cittadini che in passato spesso lo affollavano con problematiche sanitarie non urgenti o comunque gestibili con percorsi più appropriati attraverso il coinvolgimento della Medicina Generale".

Un comportamento che Nocentini ha definito "virtuoso" e che ha invitato a mantenere anche nella fase 2. "È necessario non solo per mantenere il distanziamento fisico ma anche per fare in modo che questo servizio venga utilizzato da coloro che sono in condizioni cliniche gravi e di reale emergenza. E questo applicando le indicazioni della direzione Asl, che descrive tutte le azioni per la fase 2: mantenimento del distanziamento fisico e dell'utilizzo corretto dei dispositivi di protezione; definizione della capienza massima di pazienti che possono essere contemporaneamente presenti all'interno del Pronto Soccorso; sviluppo di percorsi definiti per quei cittadini che si presentano autonomamente con problematiche non di emergenza-urgenza; miglioramento dei tempi di gestione per quei pazienti che dalla valutazione di Pronto Soccorso trovano indicazione al ricovero ospedaliero".

La progressiva riapertura in sicurezza interessa l'intero ospedale. "Stiamo richiamando le persone che avevano appuntamenti che erano stati ovviamente sospesi nella fase 1 dell'emergenza", ha sottolineato la direttrice della Gruccia, Barbara Innocenti. "Quindi riprendiamo il contatto con i cittadini garantendo le risposte nei modi migliori e più sicuri. Sono necessari tempi più lunghi per garantire il distanziamento e per evitare la concentrazione di persone nelle sale d'aspetto. Manteniamo i filtri all'ingresso della struttura ospedaliera anche con nuove tecnologie. È un grande sforzo ma registriamo attenzione e comprensione da parte dei cittadini".

Tags: Asl Toscana sud est Ospedale La Gruccia solidarietà Barbara Innocenti borracce donazione Paolo Detti