Giornata della Memoria: la celebrazione al Teatro Petrarca di Arezzo con studenti e autorità Ar24Tv

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Al Teatro Petrarca di Arezzo, evento commemorativo del Giorno della Memoria, alla presenza di studenti ed istituzioni. Il sindaco Alessandro Ghinelli e il Prefetto Anna Palombi in diretta dalla città gemellata con Arezzo, Oswiecim, in Polonia

In occasione del Giorno della Memoria studenti ed autorità si sono ritrovati al Teatro Petrarca, dove si è creato un ambiente di condivisione ed ascolto. La cerimonia, organizzata da Prefettura, Comune di ArezzoFondazione Guido D'Arezzo, ha visto susseguirsi sul palco le esperienze di alcuni studenti che hanno partecipato al Treno della Memoria accompagnate da video realizzati sempre da loro. Si è inoltre assistito alla presentazione del libro di Luana Collacchioni "Il diario di Gastone Ferraris". Consegnate due medaglie d'onore alla memoria, concesse dal Presidente della Repubblica ed un diploma di onorificenza dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Moltissimi gli spunti di riflessione regalati agli studenti ma anche alle istituzioni della Provincia di Arezzo. A chiudere l'evento un'emozionante esibizione di danza, puntuale nell'affidare all'arte l'onere e l'onore di esprimere ogni tipo di sentimento umano. "Eventi come questi servono a ricordare ma anche a far conoscere alle nuove generazioni quello che purtroppo l'Europa è stata incapace di fare, proprio per evitare che avvenimenti di tal genere si possano verificare nuovamente", le parole della presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini. "La memoria è un elemento di civiltà ma soprattutto è una garanzia per il futuro", ha dichiarato l'assessore del Comune di Arezzo Lucia Tanti.

Insistere sulle nuove generazioni, questo il monito che è stato ripetuto dai primi cittadini e dagli assessori presenti.

La commemorazione è stata istituita dalla legge 20 luglio 2000, n. 211 al fine di ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. La data prescelta ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa entrarono nel campo di Auschwitz, scoprendo la tragica realtà concentrazionaria e rivelando al mondo l'orrore del genocidio nazista.

L'evento ha avuto inizio con il messaggio di saluto che il Prefetto Anna Palombi e il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli hanno inviato dalla Polonia, dove sono andati in occasione della ricorrenza del 75esimo anniversario della liberazione degli ex campi di concentramento KL Auschwitz-Birkenau e della città di Oświęcim, gemellata dal 2009 con Arezzo. Il Prefetto e il sindaco, con la loro presenza proprio nei luoghi simbolo dell'Olocausto, hanno voluto rafforzare il valore della “memoria come messaggio universale", perché è "importante ricordare per non dimenticare" quei tragici fatti, messaggio destinato ai giovani, ai quali spetta il compito di costruire una società fondata sul rispetto dei diritti umani.

Successivamente il Presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini, presente in sala, rivolgendosi al numeroso pubblico, nel proprio intervento ha evidenziato il dovere "di preservare la storia e la memoria di una comunità" precisando che "ricordare significa non dimenticare la tragedia di cui l'Europa si è macchiata, rappresentata dalle persecuzioni e dal grave sterminio del popolo ebraico, ma anche nel ricordo di tutte le vittime della guerra e dei genocidi perpetuati dalla storia".

Oltre alle autorità religiose, civili e militari di tutta la provincia, è stata particolarmente significativa la partecipazione di numerosi studenti provenienti dagli istituti scolastici della città, per l'elevato valore formativo che il ricordo dell'Olocausto rappresenta per le giovani generazioni, alle quali va tramandato il dovere della memoria della tragedia della shoah. È stato proiettato il documentario "Mai dimenticherò" dedicato al campo di Auschwitz-Birkenau e realizzato dagli studenti dei Licei annessi al Convitto Nazionale. Il cortometraggio ripercorre la partecipazione dei ragazzi al viaggio, effettuato lo scorso anno, presso il campo di sterminio in Polonia, nell'intento di mantenere viva la memoria di ciò che è stato perché, come ha detto Primo Levi, "è avvenuto, quindi può accadere di nuovo". Tra questi, molto importante è stata poi l'esperienza diretta che alcuni ex-studenti ed altri alunni - Giovanni Grazzini, Francesca Bolognini, Ylenia Iannicello -  hanno raccontato dal palco illustrando le loro riflessioni.

In teatro erano inoltre presenti le classi quinta elettrici e quinta meccanici dell'Istituto "Margaritone", le classi 3L e 3A  del Liceo "Vittoria Colonna", le classi quinta Raf e quinta VDs dell'Istituto "Buonarroti - Fossombroni", le classi VS e VLes del Liceo Scientifico "Francesco Redi", la 5BCM e 5 BDS dell'Itis "Galileo Galilei" ed una rappresentanza del Liceo Artistico Coreutico-Scientifico Internazionale "Piero della Francesca".

La professoressa Luana Collacchioni, assegnista dell'Università di Firenze, Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia FORLILPSI, ha presentato il volume "Il diario di Gastone Ferraris", con il quale è stata ricostruita l'esperienza di guerra vissuta dal concittadino aretino insieme a una riflessione pedagogica sul valore della memoria e delle testimonianze storiche. In sala erano presenti le figlie del signor Ferraris, Mara e Paola.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate due medaglie d'onore, conferite dal Presidente della Repubblica ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296, alla memoria di due cittadini italiani della provincia di Arezzo, militari durante il secondo conflitto mondiale, che furono deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra: Ugo Bensi e Giovanni Ferri. Si è proceduto inoltre alla consegna di un diploma di onorificenza di Cavaliere dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" a Dino Baldi, carabiniere in congedo, quale riconoscimento per la sua attività prestata nel mondo del volontariato.

La mattinata si è conclusa con l'esibizione danzante - proposta dall'associazione Futuro Aretino sulle note del brano "The Wilhelm Scream" - di quattro allieve della scuola Dance Academy di Arezzo diretta da Cinzia Cincinelli, con la coreografia di Alex Imburgia, autore del libro "Il saggio di danza" ambientato proprio ad Arezzo e nel Teatro Petrarca.

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Giulia Senesi

Giulia Senesi

Laureata in Filologia, Letteratura e Storia dell’antichità. Sono una grande amante di viaggi e cinema; parlo inglese, spagnolo e un po’ di tedesco. Credo che la scrittura abbia un effetto catartico.