Arezzo, un giorno, due grandi mostre: Pino Deodato "sPARTITI" e Aligi Sassu "Epopea del vero"

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A partire dal 22 dicembre, due mostre ad Arezzo a cura di Fabio Migliorati: in esposizione opere di Pino Deodato e Aligi Sassu

PINO DEODATO sPARTITI Quelli che vanno.

Quelli che vengono e a volte si fermano a cura di Fabio Migliorati Arezzo, Chiesa dei S.S. Lorentino e Pergentino 22 dicembre 2018 - 03 febbraio 2019 inaugurazione: sabato 22 dicembre, ore 18.30 La Fraternita dei Laici di Arezzo presenta sPARTITI di Pino Deodato, a cura di Fabio Migliorati con la collaborazione di Nicola Furini.

La mostra, presso la chiesa dei S.S. Lorentino e Pergentino in Arezzo, nasce in cooperazione con Galleria Giovanni Bonelli (Milano). sPARTITI racconta - dal 22 dicembre 2018 al 03 febbraio 2019 - il lavoro antologico di Pino Deodato (inaugurazione: sabato 22, ore 18.30). Il linguaggio di Deodato si articola intorno alla frantumazione dell’opera d’arte in un composto di baby soggetti umani: comuni, ordinari, umili, alla riconquista del ruolo contemporaneo della tradizione artistica artigianale.
La tecnica è quella della scultura in terracotta a engobbio, che si dissemina nello spazio della chiesa in maniera alfabetica e quasi musicale, grazie all’uso di microrealtà mimetiche capaci di rendere il senso diffuso di una narrazione genuina e ironica.

Sembra proprio che Pino Deodato dipinga con la materia le pagine di una storia, ricordando continuamente la traccia di capitoli, saggi, interi testi come ambientazioni più complesse; sono frammenti di pensieri, opinioni, sogni, verso l’esaltazione di quel mondo del colore, fieramente elementare, che si distribuisce sul tragitto puntuale delle pareti senza mai la recita peccaminosa dell’horror vacui.

Il mondo dell’artista è quello dei suoi personaggi: minimi, coraggiosamente minuti, esigui eppure risolti, trattati come icone di simpatica semplicità riassunta nella libertà del quotidiano. L’opera di Deodato - ribadita in sPARTITI - colloca quindi il gesto della coscienza umana nel piacere di una riduzione dimensionale, che, da Arezzo, si esercita nel fare della minuscola entità l’ideale misura del mondo a noi coevo.
INFO: FRATERNITA DEI LAICI Arezzo, Chiesa dei S.S. Lorentino e Pergentino < free entrance > giovedì e venerdì: 15 - 19 / sabato e domenica: 11 - 13 e 16 - 19 Pino Deodato (Milano, 1950).

Esprime la sua poetica in pittura e scultura; fa propria la ricerca del dettaglio che accompagna lo spettatore in un percorso al confine tra sogno e realtà.
Metafore e allegorie, mosaici di storie, viaggi, narrazioni: un diario di vita e di esistenza, nel cammino verso l'introspezione e la riflessione più intima: un invito a riconquistare lo spazio che ciascun individuo già possiede. INFO FRATERNITA DEI LAICI Arezzo, Chiesa dei S.S. Lorentino e Pergentino free entrance giovedì e venerdì: 15.00 - 19.00 / sabato e domenica: 11.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00


ALIGI SASSU Epopea del vero

A cura di Fabio Migliorati Arezzo, Palazzo della Provincia 22 dicembre 2018 - 27 gennaio 2019 inaugurazione: sabato 22 dicembre, ore 17.00
L'Associazione Culturale Arezzo Ars Nova presenta ALIGI SASSU - Epopea del vero, a cura di Fabio Migliorati, presso Palazzo della Provincia di Arezzo, dal 22 dicembre 2018 al 27 gennaio 2019, inaugurazione sabato 22, ore 17.00.
La mostra, in cooperazione con la Fondazione Helenita e Aligi Sassu e con Galleria B&B di Mantova, è patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia e dal Comune di Arezzo, organizzata con la partecipazione di Nicola Furini, allestita con la collaborazione di Giuseppe Modeo.

Dall'atrio d'onore del Palazzo della Provincia della città di Giorgio Vasari e Piero della Francesca, ALIGI SASSU - Epopea del vero restituisce un percorso brevemente antologico dell'opera di Sassu a un secolo da quando l'artista, all'età di sette anni, visitava la sua prima mostra presso Cova, Milano. Aligi Sassu è stato uno degli autori più precoci del Novecento - a sedici anni fu invitato da Marinetti a esporre alla Biennale di Venezia - e, in seguito, uno dei più poetici: sempre in bilico nel considerare l'esperienza del passato tra primitivismo e valori classici.
Sassu sapeva coagulare fermezza e dinamicità, per la ricetta di un modernismo dal sapore attenuato, trattenuto intorno alla fuggevolezza di linee e materia, ma con l'ineludibile conforto del colore.

Sassu sfuma la realtà col peso dell'inconsistenza, per ottenere un vero celebrato, rituale, quasi ritmico nel suo considerarsi confine, risultato di flussi a volte perfino audacemente incontrollati.
La dignità formale del vero è quindi rispettata, ma di continuo sfidata, limata, anche presunta; l'artista pare infatti andare oltre questo limite, sebbene rimanga coerente con la realtà dell'esistente: a metà fra l'utopia del futuro e la malia del passato.
Cultura e socialità sposano mito e leggenda, fino a concretarsi nell'epopea di un presente entusiasmato dal colore, che ne respira afflato e pulsare, incontro all'esuberanza dell'essere "spirito del tempo", del puro creare qui e ora.
Sembra proprio che l'autore si serva di un processo di umanizzazione delle cose, ma sempre all'insegna di quella contaminazione evocativa che magnifica emozioni e sentimenti, per conquistare, introiettare, assimilare e rilasciare un più alto stadio di presenza nel mondo, nel trovarsi al suo cospetto, nell'ammirarlo in un sospiro.
Non è però sguardo stupefatto, quello di Sassu, ma contemplazione, consapevolezza che la forza della mimesi è ormai per sempre compromessa, sarà contraddetta e forse soltanto così liberata.
Ecco la suggestione del lirismo, eccola come l'immaginazione, come un sogno o un ricordo al rimirar le stelle.
Perché per Sassu "Il cielo è un abisso di memorie".

INFO: 333 3240813 > Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. > free entrance open: venerdì-sabato-domenica + festivi > 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00 day: 22 23 24 25 26 28 29 30 31 1 4 5 6 11 12 13 18 19 20 25 26 27 ALIGI SASSU - Epopea del vero, a cura di Fabio Migliorati; Palazzo della Provincia di Arezzo; 22 dicembre 2018 - 27 gennaio 2019; inaugurazione: sabato 22 dicembre 2018, ore 17.00.
Promoter: Arezzo Ars Nova. Aligi Sassu, Cavalli di nuvole, 1991 - olio su tela INFO AREZZO ARS NOVA 333 3240813 > Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. > Arezzo, Palazzo della Provincia: free entrance open: venerdì-sabato-domenica + festivi > 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00

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Gino Perticai

Gino Perticai

Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life, fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica.it e Arezzo24 sono due nuove scommesse.