Maltempo, raccolti distrutti dal gelo, Confagricoltura: "La Regione dichiari stato calamità"

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Ieri notte ancora scese le temperature, danni a vigneti e ortofrutta. Il grido di allarme dell'associazione "Il 2021 è compromesso". De Robertis: “Massimo impegno perché possa essere riconosciuto lo stato di calamità naturale per sostenere gli agricoltori della Valdichiana colpiti dalla gelata di questa notte”.

“Con la gelata di ieri notte, la produzione ortofrutticola in Toscana è seriamente compromessa. Chiediamo che la Regione Toscana riconosca l’evento calamitoso eccezionale e tutte le misure consequenziali”.  A poche ore dall’ennesima, disastrosa, gelata della scorsa notte in Toscana - con temperature fino a 7 gradi sottozero – il presidente di Confagricoltura Toscana, Marco Neri, rivolge un appello alle Istituzioni.
“Ad Arezzo è andata persa tutta la produzione frutticola – spiega Neri - nel resto della Toscana susini e peschi registrano danni ingentissimi. Per gli ortaggi faremo una stima nei prossimi giorni, le premesse sono pessime”.

Aggiunge il presidente della sezione ortofrutta di Confagricoltura Toscana, Antonio Tonioni: “La situazione è catastrofica, la produzione riprenderà solo nel 2022. Molte aziende sono a rischio chiusura e migliaia di stagionali resteranno senza lavoro. Questa annata non produrrà reddito. Non c’è tempo da perdere, ci aspettiamo risposte dalla politica in tempi brevi. Le aziende hanno spese a cui devono far fronte nell’immediato. Serve una rimodulazione degli impegni bancari, degli oneri fiscali e previdenziali”.
Danni certi anche al comparto vitivinicolo: il 50 per cento dei vigneti posti nelle parti inferiori delle pendici è stato danneggiato, in particolare dove il risveglio vegetativo era più evidente: “Il momento peggiore è stato tra le 3 e le 6 della scorsa notte - continua Francesco Colpizzi, presidente federazione vitivinicola di Confagricoltura Toscana – e nonostante le misure messe in atto dalle aziende, ci sono ingenti danni che quantificheremo nelle prossime ore”.

Arezzo, De Robertis (PD): “Per la gelata in Valdichiana lo stato di calamità naturale”

“Massimo impegno perché possa essere riconosciuto lo stato di calamità naturale per sostenere gli agricoltori della Valdichiana colpiti dalla gelata di questa notte”. Lucia De Robertis, presidente della Commissione Territorio e Ambiente del consiglio regionale, commenta l’evento che questa notte ha colpito “quella che è una zona particolarmente vocata alla produzione ortofrutticola, e che purtroppo non é nuova a dover fare i conti con questi eventi atmosferici straordinari”.

“La gelata di stanotte, con meno 5,3 gradi - aggiunge la consigliera regionale  - ha fatto molti danni alla produzione ortofrutticola della Valdichiana aretina”.

“Prontamente – aggiunge De Robertis - il Sindaco di Foiano, Francesco Sonnati, si è mosso perché sia attivata dalla Regione la richiesta di riconoscimento della calamità naturale, a sostegno dei produttori. Ringrazio Francesco per avermi immediatamente segnalato l’evento, di primissima mattina, consentendomi di prendere subito contatti con l’Assessore all’Agricoltura Stefania Saccardi, che si è dimostrata subito disponibile ad attivarsi per sostenere la richiesta”.

“Da parte mia - conclude la presidente della quarta commissione di Palazzo del Pegaso - l’impegno ad assumere tutte le iniziative utili che , col Sindaco e con le associazioni di categoria, dovessero rendersi necessarie per raggiungere l’obiettivo dei necessari ristori per i danni che questo nuovo evento ha prodotto alle colture”.

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