Trattative in corso fra Consorzio di Bonifica e Regione Umbria per gestire corsi d'acqua "in condominio"

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L'obiettivo è rendere più efficace l'attività di manutenzione ordinaria sul reticolo idraulico e pianificare in modo coordinato gli interventi strutturali.

L'unione fa la forza, in un periodo in cui di forza ne occorre tanta per contrastare i fenomeni meteorologici che mettono a dura prova la resistenza del reticolo idraulico. Il Consorzio Alto Valdarno, per la manutenzione dei corsi d'acqua che scorrono in terra di confine tra il versante toscano e quello umbro della Valtiberina, ha avviato un'alleanza con i referenti del settore che vivono oltre regione. Sollecitato dagli amministratori dei comuni che condividono fiumi e problemi, l'ente ha organizzato un incontro presso la sede di via Ernesto Rossi ad Arezzo.

Presenti i funzionari della Regione Umbria Piernazzareno Bartolozzi e Marco Stelluti, il referente dell'Agenzia Forestale Regionale dell'Umbria Giovanni Scarfone, il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri e il collega di Citerna Enea Paladino con il suo vice Paolo Carlini, che si sono confrontati a lungo con il direttore generale del Consorzio 2 Alto Valdarno Francesco Lisi, supportato dall'ing. Serena Ciofini, capo settore Difesa Idrogeologica del Consorzio e dall'ing. Chiara Nanni, che per il CB2 segue la unità idrografica Valtiberina. Esaminati i problemi, sono emerse le proposte per rendere più efficaci gli interventi sui corpi idrici "in condominio". Parola d'ordine: stretta collaborazione.

La pianificazione dell'attività in futuro sarà condivisa secondo un percorso in via di definizione, da cui potrebbe maturare anche la sigla di un accordo vero e proprio tra le Regioni Toscana e Umbria per la programmazione degli interventi strutturali che potrebbero rendersi necessari.

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