Subbiano e Capolona: muove i primi passi il piano strutturale intercomunale

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Dal 30 settembre Subbiano ha mosso i primi passi per il Piano Strutturale Intercomunale tra i Comuni di Subbiano e Capolona, ma tutto era iniziato nei primi mesi del 2018.

L’anno 2019 – 2020 sarà infatti l’anno dei nuovi Piani Strutturali in molti Comuni della Provincia, un percorso già avviato lo scorso anno quando i Comuni, in molti casi, si sono associati sia per un Piano armonico di territorio, sia per accedere a finanziamenti regionali. Se nel Casentino si parla oggi di un Piano Strutturale del Casentino, i primi mesi  del 2018 hanno visto il Comune di Subbiano sottoscrivere con il Comune di Capolona un protocollo d’intesa per la redazione di un Piano Strutturale Intercomunale finalizzato alla richiesta di un contributo regionale, che è stato successivamente riconosciuto dalla Regione Toscana per un importo di  € 60.000 a fronte di una spesa prevista di € 100.000. Facendo seguito a questo contributo, il 30 Settembre il Consiglio Comunale di Subbiano e nello stesso giorno anche quello di Capolona, ha approvato lo schema di convenzione, come prevede la Regione Toscana, per la gestione in forma associata delle funzioni della pianificazione territoriale tra i due Comuni, una convenzione poi firmata il 7 ottobre dal sindaco di Subbiano Ilaria Mattesini e dal Sindaco di Capolona Mario Francesconi.

“I Comuni di Subbiano e Capolona sono limitrofi e divisi dal fiume Arno, con peculiarità territoriali ben distinte da preservare e valorizzare; tuttavia essi presentano anche caratteristiche  omogenee tali da rendere possibile la redazione di un Piano Strutturale Intercomunale, così è specificato nella convenzione stessa”

dice il Sindaco di Subbiano, Ilaria Mattesini.

"La formazione di un piano intercomunale è una sfida impegnativa vuole prefigurarsi la prioritaria finalità di realizzare una pianificazione omogenea, coerente con la geografia dei territori interessati, prodotta in forma integrata, organica ed adattabile ai singoli territori comunali. Vuole essere qualcosa di più della semplice sommatoria dei due piani strutturali, armonizzati tra loro: vuole essere concepito per affrontare eventuali problemi che, alla scala del singolo comune, non trovano soluzioni efficaci e per i quali è plausibile l’assunzione di impegni condivisi".

Il Comune di Subbiano, si legge nella convenzione, sarà l’Ente Capofila,  per  “un piano che  interviene” dice Ilaria Mattesini,

”a costruire un territorio negli anni a venire  tendo a base le linee dettate dalla Regione,  collegandolo alle infrastrutture e servizi extracomunali, incentivando la permanenza e lo sviluppo, preservando ambiente,  recupero e valorizzazione del patrimonio esistente e riqualificando, ma soprattutto guardando al futuro dove la persona è comunque al centro del nostro pensiero, per questo cittadini ed imprese saranno chiamati a dare il loro contributo con proposte e spunti di progettazione”.

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