Politica
Sanità, Tanti: “Arezzo rappresenta il 41% degli abitanti e riceve il 27% di risorse”
Sul delicato tema della sanità, dopo che il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha riconosciuto che “Arezzo può e deve avere di più“, commenta Lucia Tanti: “Il tema è delicato e lo enucleo partendo da alcuni punti fermi: la Città di Arezzo, con l’avvento delle “aslone”, ha perso risorse – molte – e opportunità – troppe. Noi rappresentiamo il 41% degli abitanti (della Asl Tse, composta da Arezzo, Siena e Grosseto, ndr) e riceviamo il 27% delle risorse della Asl sud Est; se con le aslone la situazione è peggiorata un po’ di disattenzione c’era anche prima: praticamente tutte le città toscane hanno avuto potenti investimenti segnatamente (e non solo) nei loro ospedali ed in particolare con ospedali nuovi. Arezzo no. Il PNRR è una grande occasione che vede la presenza di un numero di risorse mai viste insieme dal dopoguerra ad oggi; alla sanità aretina il PNRR riconosce circa 100 milioni di euro: circa 70 per il San Donato, circa 30 per la sanità di territorio“. “Oggi per Arezzo – insiste Tanti – si può scrivere una pagina nuova agganciando le risorse PNRR che non bastano, ma sono una spinta fortissima; dallo scheletro del San Donato può sorgere un nuovo San Donato ma servono oltre 150 milioni di euro in 5 anni. Noi ne abbiamo 70. Solo per la prima Casa della Comunità servono circa 15 milioni, ne abbiamo nemmeno 2, ne mancano circa 13. Servono oltre 150 milioni di euro in più“. “Adesso – conclude – è il nostro momento, il patto per Arezzo passa da questi 150 milioni che mancano. E sono molto soddisfatta che il Presidente Giani abbia riconosciuto che Arezzo può e deve avere di più“.




