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lunedì | 02-02-2026

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Politica

Sanità Casentino, Pd: “Basta rinvii”. Dal centrodestra: “Così confondono i cittadini”

Il Pd di Bibbiena:

Le problematiche croniche in cui versa il presidio ospedaliero del Casentino, sono ben note e sono state appena trattate nell’iniziativa pubblica, riuscita e partecipata, tenutasi al Centro Sociale di Bibbiena Stazione nell’autunno scorso“. E’ questo l’incipit della nota del Partito Democratico di Bibbiena sulla sanità caseninese. “Abbiamo in più occasioni  sollecitato una soluzione da parte degli organi dirigenziali della Asl Toscana Sud Est, che però solo parzialmente ci ha ascoltato. Gravi carenze di organico nei reparti di Medicina Interna, Rianimazione, pronto soccorso, sia a livello medico che infermieristico, e mancanza di specialisti in vari settori, condizione purtroppo comune a livello nazionale. In particolare ci preme ribadire che le carenze suddette, ed in particolar modo quelle del pronto soccorso, della Rianimazione e della Medicina Interna, portano e porteranno ad una riduzione significativa dei servizi. Il pronto soccorso e la Medicina Interna, reparti strategici per un ospedale di vallata che eroga servizi essenziali ad un vasto territorio ed un notevole bacino di utenza, versano, non certo da ora, ma da anni, in una carenza di organico che ha costretto gli operatori, a cui dobbiamo un ringraziamento per i sacrifici e l’impegno profuso in questi anni, a continue e pesanti turnazioni.  La carenza si aggrava ulteriormente per ulteriori perdite di operatori sanitari che, visti i carichi di lavoro, si trasferiscono o lasciano l’ospedale per altri incarichi. Ad aggravare la situazione ha contribuito di recente il reparto di cure intermedie Covid, che ha rappresentato ancora una volta una risposta efficace di questo Ospedale alle esigenze del territorio aretino, ma la cui apertura improvvisa è stata effettuata senza risorse aggiuntive a tutti i livelli, medico e Infermieristico. L’ospedale del Casentino in queste condizioni non può rispondere al meglio alle necessità del territorio. Noi lo denunciamo da tempo. Le risposte dell’azienda e dei suoi organi dirigenziali non hanno portato ad una soluzione dei problemi e, pertanto, sollecitiamo ancora una volta la direzione generale a rispondere subito ed efficacemente. Crediamo che, alla luce dei fatti, l’interrogazione diretta all’assessore regionale possa soltanto evidenziare un problema che oramai è strutturale, e che porterà ad una progressiva ed ulteriore riduzione dei servizi sanitari erogabili da parte di questa struttura ospedaliera. Non è più rinviabile una soluzione che permetta al nostro ospedale di garantire i servizi essenziali per tutta la popolazione di vallata. Il Partito Democratico è al fianco di tutto il personale del presidio sanitario e lo ringrazia di cuore, nessuno escluso, ricordando che in questi due anni di pandemia ha affrontato i notevoli carichi di lavoro in modo egregio e estremamente professionale. Nel contempo continuerà incessantemente a vigilare ed a sollecitare le risposte che questa comunità e questo territorio meritano“.

La replica del centro destra:

“Il Pd e gli appelli sull’ospedale, un gioco delle parti per confondere i cittadini”

“Dire a nuora perché suocera intenda”. 
Il denso comunicato del Pd sulla mancanza di personale all’Ospedale di Bibbiena ci sembra un po’ questo o al meglio una sorta di “scoppio ritardato” di quelli che nessuno capisce. 
Il problema della vecchia politica è che non vuole trovare parole nuove e neppure modi nuovi per parlare con i cittadini. 
La propaganda di vecchia memoria non esiste più, perché non esiste più quell’ammasso indistinto e ignorante che si chiama massa. 
Peccato che qualcuno non se ne sia accorto. 
L’appello fatto dal Pd infastidisce perché è, tutto sommato, un’offesa ai cittadini pensanti, ovvero la maggioranza. 
L’inganno sta proprio nel fatto che in Regione ci sono gli stessi che poi suggeriscono l’articolo. Quindi la domanda è: ma per chi lo scrivono?
Non è una domanda banale ma sostanziale: lo scrivono per promemoria per qualcuno? Oppure lo scrivono per ingannare altri con uno sgradevole, perché esplicito, gioco delle parti?
L’espressione peggiore è forse “noi è tanto che lo diciamo”. 
Lo diciamo a chi? Agli stessi che siedono in Regione e che decidono sulle sorti “magnifiche e progressive” del nostro ospedale di vallata. 
In realtà c’è un’articolazione zonale con un suo presidente che da tanto si fa carico di monitorare e di portare ai piani alti le voci di chi nel nosocomio lavora. 
Dopo la pandemia vorremmo ricominciare a vivere e progettare il futuro con politici corretti anche con le parole, meno legati a logiche vecchie, più disposti al confronto attivo, più vicini alla concretezza di una vita quotidiana, quella dei cittadini, che è già complicata e non ha bisogno di giochetti e sotterfugi. 
“Saremo migliori”, gridavamo dai balconi. Adesso chiediamo anche più serietà, meno superficialità quando si parla con le persone, perché quelle persone hanno le loro feroci battaglie quotidiane e hanno bisogno solo di verità”.  
Lega Salvini premier – Resp. Casentino Tiezzi M. 
Fratelli d’Italia – Resp Casentino Dini F. 
Coraggio Italia – Resp Casentino Laurita P.