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domenica | 30-11-2025

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Economia

Saldi, 88 mila famiglie aretine pronte agli acquisti in 2.500 negozi. Le previsioni di spesa

I negozi aretini sono pronti, dopo intensi preparativi e il riallestimento delle vetrine, ad accogliere i clienti che vorranno approfittare dei saldi invernali per rifarsi il guardaroba. Lo shopping scontato, secondo Confcommercio Arezzo, coinvolgerà anche in provincia di Arezzo il 60% delle famiglie: oltre 88mila nuclei familiari, per un giro d’affari di oltre 24 milioni di euro da dividersi tra circa 2.500 esercizi al dettaglio di abbigliamento, tessile, accessori, calzature e pelletterie della provincia. Per Confcommercio Arezzo risale la spesa media: 119 euro a persona, contro le 115 dell’inverno 2021. Ma erano 160 nel gennaio 2020, l’ultimo prima della pandemia. Oltre 88mila (il 60% del totale) i nuclei familiari pronti ad acquistare a prezzi scontati, per un giro d’affari di oltre 24 milioni di euro da dividersi tra i circa 2.500 esercizi al dettaglio di abbigliamento, tessile, accessori, calzature e pelletterie della provincia.

Più ottimista Confesercenti Arezzo, anche se l’indicatore della spesa media di 150 euro nasconde una spesa media fortemente polarizzata: il 47% acquisterà per meno di 100 euro, mentre il 43% spenderà tra il 100 ed i 300. Solo il 6% ha previsto una spesa tra i 300 ed i 500 euro, mentre il 4% più di 500 euro. “L’indagine condotta da Confesercenti sui consumatori” spiega il direttore di Confesercenti Arezzo Valeria Alvisi “ci offre indicatori sugli acquisti a prezzi scontati: 4 italiani su dieci (il 39%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 150 euro a persona. Purtroppo, si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi: in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020, si diceva interessato all’evento il 48% degli italiani”.

Si respira fiducia anche al  Valdichiana Village, la grande cittadella della moda di Foiano della Chiana, importante polo attrattivo dello shopping con i suoi 140 punti vendita. Il direttore Riccardo Lucchetti dichiara di guardare al 2022 con ottimismo, “considerando anche che da oggi, 5 gennaio iniziano i saldi invernali, che sono da sempre un’occasione per un’ulteriore spinta di crescita per i nostri punti vendita. Ci auguriamo altresì di poterci lasciare quanto prima alle spalle le conseguenze della pandemia da covid19 e tornare a vivere tutte le esperienze, tra cui la visita al nostro Village, con una rinnovata serenità”.

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Per aiutare gli italiani intenzionati a comprare in modo sicuro, la Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi base per il corretto acquisto degli articoli in saldo.

CAMBI: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

PROVA DEI CAPI: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

PAGAMENTI: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless

PRODOTTI IN VENDITA: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

INDICAZIONE DEL PREZZO: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

RISPETTO DELLE DISTANZE: occorre mantenere la distanza di un metro tra i clienti in attesa di entrata e all’interno del negozio.

DISINFEZIONE DELLE MANI: obbligo di igienizzazione delle mani con soluzioni alcoliche prima di toccare i prodotti.

MASCHERINE: obbligo di indossare la mascherina fuori dal negozio, in store ed anche in camerino durante la prova dei capi.

MODIFICHE E/O ADATTAMENTI SARTORIALI: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.

NUMERO MASSIMO DI CLIENTI IN STORE: obbligo di esposizione in vetrina di un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.