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sabato | 17-01-2026

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Economia

Crisi energetica, Macrì: “Silenzio assordante a cui non voglio uniformarmi”

“L’Italia – spiega Macrì – deve affrontare l’emergenza energetica che a breve si trasformerà in emergenza economica. Si sta verificando un’impennata record dei prezzi dell’energia che minaccia di far deragliare la ripresa economica post-pandemia, mette a dura prova i redditi delle famiglie e offusca la nascente transizione verde. Una serie di fattori di mercato, geografici e politici si sono fusi in una tempesta perfetta Alcuni numeri possono aiutare a capire la tempesta non solo economica ma anche sociale che si avvicina e che se non ci saranno interventi immediati, ha alte probabilità di manifestarsi in tutta la sua gravità: Il prezzo del gas è quadruplicato , rispetto alla media degli ultimi cinque anni e non sembra fermarsi la tendenza al rialzo. La bolletta del sistema industriale è passata da 8 miliardi nel 2019 a 21 miliardi nel 2021 e arriverà a 37 miliardi nel 2022. Nessun pensi che il problema si possa circoscrivere a qualche impresa o a qualche settore. L’aumento dei costi dell’energia ha un duplice effetto: da una parte mette in crisi le imprese (Confindustria prevede la chiusura di molte imprese ad alto consumo energetico nel giro di 30 – 40 giorni) dall’altra mette in crisi le famiglie non solo per l’aumento delle bollette di casa ma soprattutto per l’aumento dei prezzi di tutti i prodotti, compresi i generi alimentari. Anche i trader e le società di vendita sono in enorme difficoltà con già alcuni soggetti che stanno uscendo dal mercato. Sappiamo cosa sta accadendo e le istituzioni devono intervenire subito per contenere i gravi danni economici. Superata l‘emergenza dovremmo affrontare il tema di una vera indipendenza energetica del paese affinché non accada più di dover sopportare questa tempesta. Dobbiamo realizzare la transizione energetica e non un blackout economico e sociale. Il Parlamento e il Governo facciano scelte immediate e coerenti con gli obiettivi di ripresa economica, coesione sociale e compatibilità ambientale che sono necessarie. Va attivata una task force nazionale ed europea con governi, imprese, consumatori. La stessa unità che si è registrata nelle azioni anti Covid, va realizzata nelle strategie economiche ed energetiche del paese nel contesto europeo. Fate presto”.