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sabato | 03-01-2026

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Lavoro

Intesa, siglato il nuovo contratto per 650 lavoratori della nostra provincia. Ad Arezzo chiudono 4 filiali

Sarà un CIA/Contratto Integrativo Aziendale, che avrà durata 2022/2025 e che conclude il percorso di “armonizzazione” delle norme interne per il personale ex UBI con quelle di Intesa Sanpaolo, dopo la fusione di UBI dell’aprile scorso. A livello nazionale, riguarda circa 80mila dipendenti Intesa, compresi i 15mila della ex UBI; a livello locale, i lavoratori coinvolti da questa nuova normativa aziendale sono circa 650 in tutta la provincia.

Molte sono state le materie disciplinate nell’accordo dell’altra notte, concernenti il welfare aziendale, ruoli e percorsi professionali, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, banca del tempo per dipendenti con familiari disabili o in stato di necessità, regole per i trasferimenti, formazione a distanza, permessi retribuiti per somministrazione del vaccino anti Covid -19, previdenza integrativa e altro ancora.

Non solo, ma alla luce di quello che sarà il nuovo piano industriale di Intesa Sanpaolo, la cui uscita è prevista per il prossimo febbraio, sono già state fissate le ulteriori materie da affrontare fra sindacati e banca, nel primo semestre 2022; tra queste, le indebite pressioni commerciali sui lavoratori – tema sempre presente, anche in Toscana – e la Filiale On Line.

E’ un ottimo accordo, su materie molto sensibili, che riguardano il lavoro in senso stretto e anche il welfare aziendale“, commenta Fabio Faltoni, responsabile provinciale della FABI–Federazione Autonoma Bancari Italiani e coordinatore per la Toscana Sud della FABI in Intesa Sanpaolo. La FABI è il primo sindacato in Italia nel settore bancario. “E’ un accordo che porta finalmente a compimento l’integrazione dei dipendenti ex UBI in Intesa e che getta le basi (avendo come scadenza fine 2025) per il futuro lavorativo di tante persone nella prima banca in Italia“.

Intanto, a livello locale, tra pochi giorni assisteremo alla chiusura – come previsto da mesi – di filiali cittadine (Via Montefalco, Via Veneto, Saione, Viale S. Margherita), che andranno ad accorparsi alla sede ex Cassa di Risparmio di Firenze di Via Roma e alla chiusura delle filiali di Olmo e Alberoro, che si accorperanno a Pieve al Toppo. La filiale ex UBI di Capolona era stata già accorpata a quella di Subbiano nel mese di ottobre.