Cronaca
Quattro cinghiali, tra i quali un cucciolo, sequestrati dai Carabinieri forestali a Castiglion Fiorentino e poi confiscati
La presidente Sara d’Angelo: “Avevamo individuato un Centro di recupero dei selvatici autorizzato dalla stessa Regione, dove gli animali, ormai molto confidenti con l’uomo, avrebbero potuto trascorrere tutta la vita al sicuro e invece si è preferito, ancora una volta, assegnarli alle imprese della caccia”. I cinghiali a breve saranno facili prede dei cacciatori nella tenuta dello stilista, che si è dichiarato disponibile a cederli alle associazioni, previo accordo con la Regione. La Lav di Firenze si era impegnata a contribuire a vita al loro mantenimento nel Centro di recupero.
Alcuni mesi fa, la Regione ne dispone il sequestro e dopo la confisca deve decidere sull’assegnazione. L’associazione Vitadacani e la Rete dei santuari di animali liberi in Italia si fanno avanti proponendo, a spese proprie, di trasferirli nel Centro “Codirosso” in provincia di Pisa, che si occupa da anni di recupero degli animali selvatici, un Cras autorizzato dalla stessa Regione Toscana. Contemporaneamente la Lav di Firenze si impegna a contribuire alle spese di mantenimento per tutta la vita degli animali.
Il Centro Codirosso e l’associazione Vitadacani presentano formale richiesta all’Ufficio regionale Caccia e Pesca della sede di Arezzo, il cui funzionario responsabile si impegna a dare risposta al più presto, mentre già dispone il trasferimento nell’azienda venatoria “Poggio ai segugi” all’interno della tenuta di un noto stilista, dove saranno oggetto di divertimento per i cacciatori.
Lo stilista, contattato qualche tempo fa dall’associazione Vitadacani, si era detto disponibile a cedere i quattro cinghiali, proprio perché domestici, alle associazioni animaliste – previo accordo con la Regione. “Aspettiamo ancora questo ‘regalo’, sappiamo che a breve verranno trasferiti in un recinto dove saranno facili prede dei cacciatori – conclude la presidente di Vitadacani – . Siamo a disposizione per recuperare gli animali e portarli a spese nostre in una struttura autorizzata dove potranno vivere al sicuro per sempre”.




