Economia
Rincari, così il metano non ci dà una mano
Arezzo – Quello che è accaduto anche ad Arezzo il 1 ottobre, in merito al raddoppio del costo del metano per autotrazione alle pompe, ha dell’incredibile, oltreché essere oltraggioso nei confronti dei cittadini. Il prezzo, in 24 ore, è schizzato oltre i 2 euro al chilo (arrivando fino a 2,2 euro). “Le ragioni dell’aumento dei prezzi dei carburanti – spiega Confesercenti – è da mettere in relazione con l’aumento delle materie prime che si sta registrando a livello globale“. Federconsumatori ha segnalato il fatto alle autorità: “Dalle segnalazioni ricevute si evince che il costo del metano sia aumentato del 100% nell’ arco di 24 ore passando da 1.09 euro al Kg di ieri a 2.2 oggi. Le segnalazioni riguardano tutta una serie di gestori siti nel comune di Arezzo e provincia : ex multis Beyfin, Eni, Q8, etc. Questo rincaro anomalo e vertiginoso non è rilevabile nel resto della Toscana. Federconsumatori Arezzo è intervenuta segnalando la circostanza alle Autorità preposte al controllo: Guardia di Finanza, Prefettura, Ministero dello Sviluppo Economico al fine di scongiurare eventuali fenomeni speculativi. A nostro parere aumenti di questo genere non sono giustificabili con l’ aumento del costo delle materie prime a causa della transizione ecologica e non vorremmo, invece, che dietro a questi aumenti abnormi si nascondessero attività speculative“. Interviene anche Adiconsum: “Come UST CISL e come ADICONSUM CISL, non vogliamo fare dietrologia su quanto verificatosi, perché non è nostro costume, ma alcune considerazioni sì”, si legge nelle nota diffusa dall’associazione di categoria. “E’ possibile che solo ad Arezzo le scorte si siano esaurite? Possibile che solo ad Arezzo o poco più a macchia di leopardo il distributore abbia imposto un aumento superiore a quanto indicato dalle grandi compagnie sopra al 40% e intorno al 100%? Possibile che anche in passato nella nostra area comunale i prezzi liberi fossero tutti identici e qualche sporadico tentativo di offerta sia finito in pochi giorni? Domande lecite che qualsiasi cittadino/cliente si pone e si è posto. Come Sindacato e come associazione di difesa dei consumatori non possiamo tacere su quanto verificatosi e, pertanto, chiederemo nelle modalità di legge tramite la nostra associazione Adiconsum i controlli previsti segnalando alle autorità competenti e alla guardia di finanza. Vogliamo, concludono UST CISL e ADICONSUM, che tutto questo non sia frutto di “un cartello” che confligge con le regole del libero mercato. Certo è che a pensare male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca”.




