Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

sabato | 03-01-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Lavoro

Prada introduce il green pass obbligatorio per l’ingresso in fabbriche e uffici. Tampone a carico dell’azienda

Per l’amministratore delegato di Prada Patrizio Bertelli, “la sicurezza e stabilità del lavoro passano attraverso l’adesione alla campagna delle vaccinazioni anti covid, il rispetto delle norme sanitarie come l’utilizzo della mascherina, la sanificazione delle mani e il controllo settimanale con tampone”. Lo riporta la circolare indirizzata ai dipendenti del Gruppo Prada delle sedi di Valdarno, Milano e San Zeno di Arezzo e firmata da Bertelli, contenente le indicazioni per l’ingresso alle sedi produttive e agli uffici.

“Il recente andamento dell’epidemia conferma la necessità di porre massima attenzione all’applicazione di tutte le misure di prevenzione medico-sanitarie”. E’ l’incipit della circolare vergata dal numero uno di Prada, Patrizio Bertelli e destinata ai dipendenti del noto brand della moda degli stabilimenti di Milano, Valdarno e San Zeno di Arezzo. “Pertanto, dopo confronto con le rappresentanze sindacali interne, nel rispetto delle normative vigenti e delle scelte individuali in tema di vaccinazione, abbiamo convenuto che l’accesso ai locali e alle mense aziendali possa essere subordinato al possesso del Green Pass e cioè di uno dei seguenti requisiti:

1. Vaccinazione anti-covid 19 (prima o seconda dose)

2. Certificato medico attestante l’avvenuta guarigione da Covid negli ultimi 6 mesi.

Come ulteriore strumento di prevenzione – continua la circolare aziendale – per coloro che siano sprovvisti dei requisiti sopra esposti, sarà prevista l’effettuazione di tampone su base settimanale presso strutture esterne nel rispetto della privacy e con costo a carico del Gruppo Prada”. 

Tali misure diverranno operative da lunedì 6 settembre, mentre nel frattempo si procederà a una raccolta dati sulla vaccinazione del personale per verificare il livello di immunizzazione da contagio e la quantità di tamponi necessaria settimanalmente.

Eccepiscono i sindacati Filctem e Femca: “si alla vaccinazione di massa ma per il green pass occorre una norma nazionale. Ciascuna azienda non può decidere autonomamente”

“Prada ha inviato una lettera a tutti i dipendenti nella quale afferma di subordinare l’accesso dei dipendenti ai locali aziendali alla vaccinazione (almeno prima dose) o al certificato di guarigione Covid da almeno 6 mesi oppure all’effettuazione del tampone.

Filctem Cgil e Femca Cisl riaffermano una valutazione preliminare: condizione essenziale della ripresa del Paese è la vaccinazione di massa che non può non vedere sedi privilegiati i luoghi di lavoro. Dipendenti e sindacati sono quindi in prima fila nel sostenere la massima diffusione della vaccinazione. Ovviamente siamo convinti che ognuno debba fare la sua parte senza però sostituirsi ad altri soggetti, in primo luogo quelli istituzionali.

Filctem Cgil e Femca Cisl sosterranno la promozione delle vaccinazioni presso gli iscritti e i lavoratori ma ritengono che l’accesso al lavoro in base al green pass debba essere regolamentato per legge. Non è infatti possibile che questo delicato tema sia affidato discrezionalmente ad ogni singola azienda. Il sindacato si farà garante della piena applicazione delle normative, senza discriminazione alcuna dei lavoratori.

Le organizzazioni sindacali non condividono né il metodo né la forma  del comunicato aziendale e si riservano di valutare nei prossimi giorni eventuali iniziative”.