Politica
Civitella: revoca Nassini, è bagarre. L’ex vicesindaco: “Autogol”. Menchetti: “Ho chiesto indagini”
“Alla fine la Montagna ha partorito il topolino. Per indicare che un evento è stato (o finirà con l’essere) di gran lunga inferiore alle attese, anche per la ridotta aspettativa di Solidarietà e Progresso. In estrema sintesi, il PSI ha presentato infine i due candidati in supporto a Tavarnesi.Peccato che siano accadute alcune cose tra cui:– l’assemblea per la scelta dei candidati si è svolta nottetempo, senza la presenza di me e di altri iscritti, convocata e svolta appositamente ad orari differenti– molti iscritti che dissentivano da detti candidati non sono stati contattati e non hanno quindi partecipato– nessuna commissione di garanzia è stata convocata da Antonio Segreti che ha assistito a tale assemblea ratificandola– i verbali di tale assemblea sono stati secretati dal nuovo segretario locale, Ragioniere Lucchetti che ha serenamente detto: “non verranno forniti i verbali”– alla fine sono stati scelti due candidati su cui nutro forti dubbi
Purtroppo mi trovo a constatare definitivamente che nella realtà di Civitella in Val di Chiana esiste una famiglia disfunzionale che è il centro-sinistra. Il Babbo è Ivano, la mamma saggia è la Ginetta, il figlio che impara è Andrea. Gli zii che danno un aiutino sono i soliti noti del PSI.Questo perché ho finito le frasi seriose, la voglio prendere sul ridere e sulla simpatia. Una risata ci salverà.Invito tutti gli elettori a non piangere e ridere insieme a me”.
Dopo questa pubblicazione, il giorno successivo Nassini riceve una lettera “da parte del Partito Socialista Italiano sezione di Civitella”. E’ la stessa ormai ex vice sindaco a ricostruire la successione degli eventi:
“Mi era stata anticipata lo stesso giorno, via social, dal Sig. Lucchetti, nella qualifica di nuovo coordinatore della sezione locale. Figura eletta tre giorni prima che subito ha partorito il proprio degno contributo all’esercizio democratico della coalizione PD di Andrea Tavarnesi. Questo punto è bene capirlo subito, poi ci torniamo sopra, ma è il fulcro intorno a cui ruota tutta la questione. Ovvero un candidato a sindaco così debole da necessitare di infangare altri potenziali candidati attraverso i socialisti, alla permanente ricerca di un posticino in cui sedere. E la eliminazione diretta attraverso la Ginetta Menchetti. E’ bene entrare nel merito della questione e me ne scuseranno i lettori, è noioso, ma utile. Da qualche tempo alcuni membri del PSI locale hanno completamente perso la propria bussola etica ed io non ne ho fatto segreto sulle mie pagine Facebook. Tali signori che fanno il conto della serva alla indennità prevista per legge, in viva parte al partito restituita negli anni, amavano molto la sottoscritta, assieme agli altri membri sani del paziente centrosinistra, da tempo ormai claudicante, mal curato e in emorragia di voti. Ad un certo momento però la sottoscritta inizia a criticare alcuni membri, viene aggredita, ne informa i vertici, suoi fedeli amici si risentono. Fin qua una storia di ordinaria amministrazione della mala politica e del vivere violento di questi tempi disinibiti. Andare a criticare la lettera insultante a cui ci si riferisce è del tutto inutile poiché ci avviteremmo in banalità e in una lista di menzogne evidenti. Ne riporto una a titolo esemplificativo. La riunione che si dichiara svolta con regolarità alla presenza del segretario provinciale Sig. Antonio Segreti, il 3 agosto 2021 alle ore 21.00, è descritta dal Sig. Lucchetti come iniziata alle 21.10 (poi però per i media cambierà orario) dallo stesso capo popolo. Tutto regolare, confronto tra gli iscritti, presentazione dei candidati come da norme di legge e infine votazione. Peccato che Lucchetti menta e pure tanto. Le fotografie fatte ai socialisti in Piazza Risorgimento, già fuori dalla federazione, hanno metadati a valore forense, che riportano orario 21.27, ben dieci minuti di democrazia. Una barzelletta. Tutto questo era perfettamente coerente con le parole di un membro della sezione che ha sempre spiegato un punto chiaro, ovvero che nel PSI le trattative le conduce lui e basta, nessuna democrazia, nessun confronto. D’altronde un altro membro diceva, in un recente incontro, che i fogli delle trattative stanno nella sua cassaforte, oppure che i verbali di assemblea non devono girare e non sono disponibili. E ancora via così di questo passo. Quando Valeria si oppone viene aggredita ed è costretta a ricorrere a chirurgia maxillo-facciale, ma allo stesso tempo viene anche avversata. A poco servono le denunce per via gerarchica alle cariche del PSI.
Ma la storia vera inizia adesso.
Infatti lo stesso giorno, 06.08.2021 data casuale, la sindaca Ginetta Menchetti ritira le deleghe a Valeria Nassini, che senza spiegazione plausibile, non è più assessore e Vicesindaco. A ben vedere un autogol per una giunta che arriva a fine mandato esattamente come la ho descritta: disfunzionale. Il Sindaco, in una giunta frettolosa e destituita di ogni criterio legale, pone domande sul perché io abbia chiamato babbo il suo assessore Capacci Ivano e lei saggia mamma. A tali domande mi viene da pensare che sia uno dei tanti sfoghi a cui il sindaco Menchetti non è nuovo, stressato negli ultimi tempi da un candidato che proprio non va. Tutto avviene senza un Consiglio Comunale e senza che la medesima rifletta sulla gravità delle proprie azioni. Questa revoca è chiaramente finalizzata al buon esito della campagna elettorale già in corso, piuttosto che alla tutela dell’interesse della collettività rappresentata e di trasparenza, imparzialità e buon andamento della amministrazione. Infatti quante sono le cose negative contestate alla sottoscritta da Menchetti? Zero. Insomma alla fine il gioco a somma zero, oltre a produrre diffamazioni e calunnie (da parte del PSI), che scopo ha raggiunto? Che cosa ha dimostrato? Ve lo dico subito: PAURA.
Per la prima volta dopo settant’anni, a Civitella in Val di Chiana non vincerà necessariamente una sinistra poco democratica, clientelare, vecchia, maldicente e appiattita sui soliti schemi. Certamente l’aiuto dei socialisti che si sono prestati alla mala gestio delle candidature, è prezioso… ma basterà a Tavarnesi? Ne dubito fortemente. Civitella è pronta per un nuovo progetto, al riparo da dinamiche vecchie e ormai inutili. Un progetto bellissimo per cui mi metterò a disposizione per le tante e vive e felici rappresentanze della bella società del mio Comune. Un progetto che dall’interno non mi è stato possibile realizzare e che quindi mi porta fuori per una rivoluzione moderata e laica, che potrà abbracciare più forze possibili”.
La replica del sindaco di Civitella in Valdichiana Ginetta Menchetti:
“Ho letto con profondo dispiacere ed altrettanta amarezza le dichiarazioni apparse sul profilo social della consigliera Valeria Nassini nelle settimane e nei giorni scorsi. Dalle stesse traspaiono dubbi sul corretto operato dell’Amministrazione di cui lei stessa fa parte. In data 5 agosto, sulla stessa pagina, è apparsa una rappresentazione della maggioranza, del Sindaco, e di alcuni componenti della Giunta del tutto irriguardosa, oltraggiosa ed irrispettosa della istituzione. Le affermazioni della Consigliera Nassini mai prima riferite né alla scrivente né a questa Giunta, per quanto di mia conoscenza, sono prive di qualsiasi fondamento, tuttavia nella convinzione di un corretto e trasparente operato dell’Amministrazione Comunale, al fine della tutela della stessa e per la serenità della Comunità è stata informata l’autorità competente, affinché svolga le più complete indagini per distinguere quelle che sono mere questioni personali, ambizioni e aspettative dalla correttezza politica e amministrativa che ha contraddistinto il mio mandato. Per i suddetti motivi, che ledono l’identità d’intenti e la coesione necessaria per una conclusione condivisa del mandato amministrativo e i presupposti fiduciari che avevano determinato la nomina della consigliera Nassini Valeria alla carica di Vice Sindaco ed Assessore, sono stata costretta alla revoca delle deleghe a suo tempo conferite”.




