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domenica | 08-02-2026

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Politica

25 aprile, le donne nella Resistenza

“Noi Donne Democratiche – si legge in una nota a firma Donella Mattesini, portavoce conferenza Donne Dem provincia Arezzo e Alessandra Nocciolini, Delegata nazionale – vogliamo,  anche in questo 25 Aprile,  rendere omaggio alle tante donne che hanno partecipato alla lotta di Liberazione, troppo spesso dimenticate. Furono in tante ad essere coinvolte direttamente nella lotta partigiana dando il proprio importante apporto organizzativo. Si occupavano della stampa dei materiali di propaganda, preparavano documenti falsi e luoghi di ricovero per i partigiani, all’occorrenza svolgevano funzioni infermieristiche, attaccavano i manifesti e distribuivano volantini, trasportavano e raccoglievano armi, munizioni, esplosivi, indumenti, medicinali e viveri. Operavano nelle campagne, nelle città, nelle scuole, nelle fabbriche, negli uffici, supportavano le brigate partigiane organizzando le interruzioni delle vie di comunicazione e l’occupazione dei depositi alimentari. Furono agitatrici nei luoghi di lavoro con l’obiettivo di organizzare scioperi contro i nazifascisti, approntavano reti di soccorso e di assistenza per partigiani e famiglie di deportati, dei caduti e carcerati. Molte vissero in confine, l’esilio, la galera, i campi di concentramento. Nel 1943 a Milano nacquero i Gruppi di difesa delle donne, organizzazione aperta a tutte le donne di qualsiasi ceto, credo religioso e politico. Tali gruppi avevano l’intento di appoggiare ed assistere moralmente e materialmente i partigiani. Furono circa 70.000  le donne organizzate in questi gruppi, che hanno rappresentato l’ingresso della popolazione civile nel conflitto e senza i quali il movimento resistenziale non si sarebbe potuto radicare. I valori ed i caratteri del mondo femminile, confluirono nella Resistenza, arricchendola con le sue specifiche carattere, facendola diventare un banco di prova nel percorso di emancipazione femminile. I dati forniti dall’ANPI sulla partecipazione delle donne alla Resistenza ci dicono che furono circa 130.000 le donne che a vario titolo parteciparono alla lotta partigiana. Noi ricordiamo Modesta Rossi come simbolo della partecipazione delle donne aretine alla lotta di Liberazione”