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martedì | 20-01-2026

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Economia

Arezzo, export trainante per l’economia. In termini assoluti, in Toscana secondi solo a Firenze

I dati finali del 2020 evidenziano ancora una volta come l’export rappresenti l’elemento trainante del sistema economico della nostra provincia – sottolinea Massimo Guasconi Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e di Unioncamere Toscana – Le vendite estere del territorio aretino rappresentano il 28% del totale regionale, precedute solo da quelle della provincia di Firenze (34%). La provincia di Arezzo ottiene la migliore performance a livello regionale ed insieme a quella di Siena sono gli unici due territori ad incrementare le vendite all’estero rispetto al 2019.”

Esportazioni delle province toscane

 

2019

2020

Var. %

Arezzo

9.171.598.657

11.419.949.219

24,5%

Firenze

16.393.515.386

13.747.228.439

-16,1%

Grosseto

373.651.679

355.667.188

-4,8%

Livorno

1.832.974.144

1.504.823.292

-17,9%

Lucca

4.086.618.878

3.907.865.309

-4,4%

Massa-Carrara

2.096.884.333

1.426.782.582

-32,0%

Pisa

3.064.000.695

2.633.953.631

-14,0%

Pistoia

1.639.440.245

1.301.689.260

-20,6%

Prato

2.731.775.294

2.248.289.648

-17,7%

Siena

1.851.843.044

2.025.360.008

9,4%

Toscana

43.242.302.355

40.571.608.576

-6,2%

Come sempre, la principale voce dell’export, i metalli preziosi, influenza fortemente l’andamento complessivo della provincia: nell’anno 2020 i flussi verso l’estero sono stati pari a poco più di 7 miliardi di euro, in crescita di oltre 2,8 miliardi di euro in termini assoluti e del 65,6% in termini relativi. Per dare la dimensione dell’exploit che sta vivendo il settore basti considerare che nel 2018 le esportazioni erano state pari a circa 2,3 miliardi: in due anni, quindi, sono più che triplicate.

Un ruolo determinante in questa crescita vertiginosa lo ha giocato sicuramente anche il prezzo della principale materia prima utilizzata, l’orocommenta il Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo-Siena Marco Randellini – nel corso del 2020 le quotazioni in euro sono cresciute in media del 24,4%, mentre nel periodo 2018-2020 l’incremento è stato pari a +44,3%. Nonostante la spinta del prezzo dell’oro, quindi, è evidente che c’è stata una contemporanea crescita anche in termini di volume delle vendite. Altrettanto non si può invece dire per il comparto “gemello” della gioielleria e oreficeria che, nonostante l’impulso fornito al valore delle vendite dalla crescita del prezzo dell’oro chiude il 2020 con un passivo di -29,1% rispetto al 2019: il fatturato estero delle imprese orafe aretine si ferma a 1,5 miliardi di euro, con una flessione di oltre 620 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Meno negativo è il dato del quarto trimestre che fa registrare una perdita molto più limitata (-1,3%) ”.

Esportazioni provincia di Arezzo – 4° trimestre e anno 2020 (valori espressi in euro)

 

Anno 2020

Var.% su 2019

4° trim. 2020

Var.% su 2019

Agricoltura

6.805.853

-25,7%

2.152.421

-29,3%

Manifatturiero

11.190.779.825

24,2%

3.599.720.691

40,7%

Prodotti alimentari

133.743.521

18,7%

43.521.556

23,6%

Bevande

98.484.871

4,8%

37.426.768

9,9%

Prodotti tessili

29.718.537

-36,7%

8.135.665

-32,0%

Abbigliamento

384.047.785

20,7%

135.411.222

65,9%

Articoli in pelle

313.846.433

19,0%

111.080.526

52,0%

Calzature

162.521.175

-13,9%

54.512.944

21,1%

MODA

890.133.930

8,9%

309.140.357

46,1%

Legno e prodotti in legno

11.569.197

0,4%

3.727.831

40,4%

Prodotti chimici

440.163.031

16,7%

133.905.107

40,2%

Prodotti farmaceutici

44.241.622

4,2%

9.528.995

-31,0%

Articoli in gomma e materie plastiche

17.123.533

-5,7%

4.121.232

-18,7%

Altri prodotti lav.ne minerali non metalliferi

8.358.682

-45,5%

2.815.110

-16,0%

Metalli preziosi

7.097.509.124

65,6%

2.231.377.272

72,2%

Prodotti in metallo, esclusi macchinari

51.745.920

-17,7%

18.694.018

10,3%

Computer, prodotti elettronica e elettromed.

138.983.301

-3,4%

33.224.353

-7,2%

Apparecchiature elettriche

438.119.105

-18,2%

111.927.300

-19,0%

Macchinari

135.360.815

-3,5%

40.416.725

12,0%

Autoveicoli, rimorchi e altri mezzi trasporto

58.392.691

-15,4%

17.328.306

-1,0%

Mobili

48.449.806

-34,9%

16.026.047

-26,6%

Gioielleria, bigiotteria

1.513.560.998

-29,1%

567.046.997

-1,3%

Prodotti attività trattamento rifiuti

171.004.322

29,0%

53.626.568

54,0%

Totale merci

11.419.949.219

24,5%

3.669.572.004

41,2%

Totale netto oreficeria e metalli preziosi

2.808.879.097

2,1%

871.147.735

19,5%

Anche gli altri due distretti orafi nazionali mostrano chiari segnali di difficoltà: in particolare Valenza Po (Alessandria) accusa una flessione del 44% dovuta principalmente al crollo della Svizzera (-75,4%), in parte compensato dalla crescita a 3 cifre dell’Irlanda (+231,5%), nuovo hub per la distribuzione commerciale. Vicenza, infine, registra una flessione del 21,4%

Analizzando i principali mercati di riferimento dell’export orafo aretino, continua la crisi di vendite negli Emirati Arabi Uniti (-46,3%), così come Hong Kong (-47,8%), Francia (-1,2%), Turchia (-33%) e Repubblica Dominicana (-26,7%). Al contrario, Stati Uniti (+1,9%) e Sudafrica (+248,9%) contribuiscono a contenere le perdite.

Esportazioni CM321 -Gioielleria, bigiotteria e articoli connessi; pietre preziose lavorate (CM3212 per Italia)

AREZZO

2018

2019

Var.%

 

ALESSANDRIA

2018

2019

Var.%

Emirati Arabi U.

561.306.970

301.287.155

-46,3%

 

Irlanda

90.143.426

298.835.177

231,5%

Stati Uniti

204.735.703

208.626.749

1,9%

 

Francia

498.900.743

228.283.505

-54,2%

Hong Kong

298.369.852

155.813.214

-47,8%

 

Svizzera

709.218.704

174.278.560

-75,4%

Francia

139.339.690

137.701.373

-1,2%

 

Hong Kong

168.266.100

119.089.809

-29,2%

Turchia

198.781.647

133.145.642

-33,0%

 

Stati Uniti

231.328.813

103.235.415

-55,4%

Rep. dominicana

89.024.308

65.218.395

-26,7%

 

Regno Unito

84.096.596

48.673.994

-42,1%

Sud Africa

18.116.910

63.215.597

248,9%

 

Giappone

27.632.902

32.979.312

19,3%

Germania

45.104.438

44.072.045

-2,3%

 

Germania

32.911.743

19.722.620

-40,1%

Spagna

54.158.292

35.632.132

-34,2%

 

Emirati Arabi U.

22.619.105

13.941.874

-38,4%

Canada

43.654.780

34.275.477

-21,5%

 

Spagna

37.494.547

12.901.566

-65,6%

MONDO

2.133.874.138

1.513.560.998

-29,1%

 

MONDO

2.084.238.800

1.166.207.335

-44,0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VICENZA

2018

2019

Var.%

 

ITALIA

2018

2019

Var.%

Stati Uniti

259.627.706

270.301.561

4,1%

 

Stati Uniti

927.500.216

793.561.941

-14,4%

Emirati Arabi U.

189.477.039

103.198.947

-45,5%

 

Svizzera

1.162.227.296

702.968.689

-39,5%

Sud Africa

66.743.902

78.560.751

17,7%

 

Francia

771.547.331

461.469.401

-40,2%

Hong Kong

157.182.662

63.534.036

-59,6%

 

Emirati Arabi U.

841.432.938

446.484.681

-46,9%

Romania

65.722.466

53.243.387

-19,0%

 

Hong Kong

775.785.553

417.261.850

-46,2%

Francia

46.320.550

45.616.179

-1,5%

 

Irlanda

94.281.254

298.590.827

216,7%

Svizzera

48.022.211

45.263.439

-5,7%

 

Turchia

266.736.031

178.452.977

-33,1%

Germania

40.200.135

40.936.379

1,8%

 

Regno Unito

221.935.042

174.367.368

-21,4%

Regno Unito

41.464.521

38.189.028

-7,9%

 

Sud Africa

101.191.513

172.239.255

70,2%

Malesia

16.819.795

32.935.670

95,8%

 

Germania

183.822.887

155.342.591

-15,5%

MONDO

1.386.565.557

1.089.946.113

-21,4%

 

MONDO

7.104.113.598

5.002.527.753

-29,6%

 

Il comparto della moda, grazie anche ad un ottimo quarto trimestre (+46,1%), chiude il 2020 con una crescita delle esportazioni dell’8,9% che porta il valore delle vendite all’estero a 890 milioni di euro. Non tutte le specializzazioni hanno però recuperato le perdite di inizio anno: hanno infatti chiuso in negativo sia il tessile (-36,7%) che le calzature (-13,9%). Positivo, invece, il bilancio per l’abbigliamento (+20,7%) e per la pelletteria (+19%).

Fra le altre tipologie merceologiche, risultano in crescita prodotti alimentari (+18,7%), bevande (+4,8%), legno e prodotti in legno (+0,4%), prodotti chimici (+16,7%) e prodotti farmaceutici (+4,2%).

Al contrario, sono in flessione agricoltura (-25,7%), articoli in gomma e materie plastiche (-5,7%), altri prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi (-45,5%), prodotti in metallo (-17,7%), elettronica ed elettromedicale (-3,4%), apparecchiature elettriche (-18,2%), macchinari (-3,5%), autoveicoli e mezzi di trasporto (-15,4%) e mobili (-34,9%).

Confortante – prosegue Marco Randellini- l’ottimo risultato del settore agroalimentare e la ripresa della moda, pur con le difficoltà delle componenti tessile e calzature. Per un pieno recupero del nostro export, secondo il rapporto di previsione ICE –Prometeia occorrerà attendere comunque ancora 12/18 mesi. Appare invece più complessa la situazione del mercato interno: qui determinante sarà il completamento della campagna vaccinale e la piena operatività del Recovery Fund. Con il conseguente riavvio degli investimenti privati e pubblici avremo sicuramente una significativa ripresa dei consumi interni e con il raggiungimento degli obbiettivi del piano vaccinale un settore strategico per il nostro paese quale è quello turistico potrà finalmente avviarsi ad un agognato ritorno ai livelli pre-crisi pandemica”.