Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

domenica | 30-11-2025

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Politica

Giani ai sindaci aretini: Toscana ancora arancione, verso restrizioni localizzate

Da quanto emerge, non è stata comunicata nessuna novità sul colore della Provincia, che dunque dovrebbe rimanere arancione. E’ stato ribadito che il metodo di gestione sarà il seguente: il colore della Regione sarà comunicato da Speranza a Giani il venerdì a metà pomeriggio: se sarà rosso, non ci saranno ulteriori discussioni, se invece sarà di un altro colore, il Presidente Giani valuterà nella stessa serata la possibilità di prevedere restrizioni maggiori per Province o Comuni (per esempio la chiusura delle scuole) in accordo con i Sindaci di quel territorio. Attualmente l’indice di contagio della Provincia è sopra a 250 su 100.000 abitanti, ma dovremo aspettare venerdì sera per avere ulteriori certezze ed informazioni. E in ogni caso non è comunque detto che verranno prese decisioni sull’intera provincia, ma potrebbero comunque esserci delle differenziazioni tra zona e zona. La presenza di varianti sarà un’importante discriminante per valutare possibili restrizioni. In definitiva, ma ancora si attendono comunicazioni ufficiali in merito, la Regione Toscana dovrebbe rimanere arancione anche settimana prossima.
 

Lucia Tanti, vice sindaco di Arezzo, si è espressa sulla riunione di ieri sera: 

“I dati, al momento, sono questi: la Provincia di Arezzo in questo momento è complessivamente sopra i 250 contagi su 100mila abitanti, non di molto, ma sopra; 12 comuni superano i 250 contagi sul coefficiente dei 100mila abitanti; 9 comuni sono oltre i 300 contagi per 100mila abitanti, Arezzo è il settimo comune con una incidenza di 362 contagi; venerdì faremo una ulteriore e decisiva riunione per valutare in maniera chirurgica e oggettiva le decisioni da prendere; con ogni probabilità la Toscana resterà arancione.

Alcune valutazioni:

la chiusura delle scuole ad Arezzo Città è stata una misura rapida e coraggiosa che ha bloccato la corsa del contagio stabilizzando ed evitando di avere un andamento progressivo che oggi ci avrebbe condannato ad una situazione ancora più critica;
stessa valutazione è da fare per tutte le altre realtà municipali che hanno preso la medesima decisione. Decisione difficile per tutti, ma con incidenze oltre i 250 contagi su 100mila abitanti, è una decisione responsabile, protettiva e necessaria;
il Sindaco Ghinelli ha fatto nuovamente cenno al tema della pressione nella quale si trova la rete ospedaliera aretina e che richiede una necessaria e costante azione di monitoraggio.

 
Il sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli, intervenuto durante l’incontro online, ha chiesto a Giani che per le eventuali maggiori restrizioni, “venga preso in considerazione l’ambito dei distretti sanitari e non la provincia; nel nostro caso, l’articolazione Casentino, che al momento ha un indice di 83 su 100.000 abitanti“.
 
Anche il sindaco di Cortona Luciano Meoni è intervenuto su Facebook durante l’incontro online chiedendo a Giani “di non valutare Cortona a livello provinciale per una eventuale zona rossa. Attualmente come numeri Covid, siamo tra i più bassi della provincia. Le scuole sono aperte, ad ora non ci sono problemi. Poi vedremo“.
 
Questa mattina è intervenuta la presidente della Provincia e sindaca di Montevarchi Silvia Chiassai, che attraverso un post sulla sua pagina Facebook ha commentato l’incontro di ieri sera: “l’incidenza dei contagi su Montevarchi rimane sotto il parametro dei 250 casi per 100.000 abitanti. Altri 12 Comuni della provincia registrano parametri più alti. Il dato del Valdarno è 244. Non si registrano focolai nelle scuole di Montevarchi – ha detto Chiassai – quindi non abbiamo motivo per chiuderle. Venerdì alle 17 faremo il tavolo per la decisione sull’andamento della settimana. Parchi, aree pubbliche chiuse per senso responsabilità e per contenere la diffusione del virus che dal fine settimana è aumentata e per non arrivare alla chiusura delle scuole“.
Simona Neri, sindaco di Laterina Pergine Valdarno, ha diffuso un videomessaggio su Facebook in cui spiega la situazione “drammatica” riguardante il suo comune, dove si è registrato un indice di contagio pari a 303: “Vi do una brutta notizia, i dati che ieri sera ci ha esposto il presidente Giani sono dati drammatici, che riguardano molti Comuni della Provincia e tra questi c’è purtroppo anche il nostro Comune che attualmente ha un indice di 303. Questa è la sfida di queste ore: la possibilità per noi di evitare la zona rossa e di evitare misure più drastiche come appunto la chiusura delle nostre scuole. È una misura a cui farò di tutto per non arrivare – spiega Neri – mi sono già confrontata con le nostre presidi, la situazione attuale dei plessi scolastici è sostenibile ma faremo di nuovo insieme una valutazione venerdì mattina per poi confrontarmi col Presidente e capire quali siano gli interventi più consoni per cercare di abbassare il livello di emergenza nel nostro Comune“.
 
Margherita Scarpellini, sindaco di Monte San Savino:
Interessante l’aver condiviso con tutti noi i metodi ed i criteri per definire ed individuare i colori delle zone per poi passare anche a provvedimenti differenziati. La decisione del colore della zona verrà presa venerdì in base a quanto proporrà il ministro della Salute e, conseguentemente, il CEPS regionale con il Presidente. Intanto abbiamo dei dati quali: la Provincia di Arezzo,ad oggi, è complessivamente sopra i 250 contagi su 100mila abitanti, cioè 262; 12 comuni superano i 250 contagi sul coefficiente dei 100mila abitanti ,sempre ad oggi (Lucignano, Marciano, Castiglion Fibocchi, Capolona, Sansepolcro, Castelfranco, Arezzo, Monterchi, Laterina, Subbiano, Anghiari, Castiglion Fiorentino); venerdì ci sarà una riunione per valutare in maniera oggettiva le decisioni da prendere; con ogni probabilità la Toscana resterà arancione. Le decisioni verranno prese in maniera condivisa e coordinata sulla base di oggettive valutazioni tra gli Enti preposti Regione, Asl e comune. Il piano vaccinale è in atto e si prevede che a settembre in Toscana i 2/3 della popolazione sarà già vaccinata“.

In aggiornamento

Articoli correlati