Cronaca
Coprifuoco, controlli e sanzioni: locale aperto, denunciato il titolare. In 5 non rispettano l’obbligo di isolamento
Forze dell’ordine in azione su tutto il territorio provinciale per la verifica del rispetto delle normative anti-covid, in particolare la chiusura dei locali entro le ore 18, il rispetto del coprifuoco alle 22, il corretto utilizzo di dpi e il rispetto delle ordinanze di quarantena.
Ad Arezzo, in via Madonna del Prato, la Polizia Municipale ha chiuso un locale che somministrava bevande anche dopo l’orario limite delle 18. Il titolare si è opposto alla sanzione degli agenti di Polizia Locale ed è stato denunciato per oltraggio. Ancora nel capoluogo, quattro giovani sono stati trovati senza mascherina e sono stati sanzionati. I Carabinieri hanno elevato la sanzione di 400 euro a due giovani aretini che si trovavano fuori casa durante il coprifuoco. Polizia Municipale in azione al mercato settimanale del Giotto ad Arezzo, dove sei ambulanti sono stati sanzionati per assembramento. Verifiche anche nei centri commerciali, i cui negozi, in base all’ultimo Dpcm devono rimanere chiusi nel fine settimana: tre le sanzioni elevate a tipologie commerciali non alimentari che non stavano rispettando l’obbligo di chiusura.
Nel corso della consueta attività di monitoraggio e controllo del territorio, per prevenire la diffusione della pandemia da Covid 19, la Polizia Municipale di Cortona ha fermato due persone. Si tratta di due richiedenti asilo, un nigeriano e un maliano, ospiti presso una struttura gestita da una cooperativa. Benché fossero ambedue a conoscenza della loro positività, certificata dalla Asl, erano entrambi usciti dalla loro abitazione. Uno di essi era addirittura a lavorare. L’attività d’indagine della pm si è poi estesa all’intero nucleo della residenza, dove sono stati individuati altri tre ospiti – un camerunense, un nigeriano e un ghanese – negativi al virus Covid 19, ma comunque posti in isolamento domiciliare obbligatorio, i quali non avevano rispettato le prescrizioni previste. Per questa ragione, sono stati multati. I successivi controlli di polizia hanno permesso di accertare che tutti i cittadini stranieri coinvolti sono in regola con il permesso di soggiorno sul territorio italiano.





