Regione Toscana
Covid-19, Giani: “Due ordinanze su ingressi nelle Rsa e tamponi rapidi nelle scuole” Audio
È quanto annunciato oggi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
“In primo luogo abbiamo finito ora di concordare un protocollo d’intesa che invieremo alle strutture che gestiscono le Rsa: il nostro intento è quello di limitare il contatto fisico tra i pazienti delle Rsa e i loro parenti. Il contagio che può venire dall’esterno a un paziente di Rsa poi diventa una catena di contagi che minano tutto il sistema”.
{audionews src=”wp-content/uploads/media/audio/news/2020/10/1602588199_8238a6e5e6edcb0849c0a2b6d0d9b92e.mp3″ cover=”” title=”Eugenio Giani su regole nazionali nuovo Dpcm”}
Il testo dell’ordinanza è già stato inviato alle rappresentanze di categoria della Rsa e, ha spiegato il governatore, dovrebbe divenire efficace “nell’arco di un paio di giorni“. La seconda ordinanza, ha spiegato ancora Giani, è per “arrivare all’obiettivo di 17.500 tamponi giornalieri con screening rapido, nelle due modalità: per ora quello che consente la verifica attraverso l’apparecchiatura meccanica e in futuro vi sarà anche quello che ci può dare una risposta con il colore, quando sarà certificato dal Ministero“. Per quanto riguarda ulteriori interventi, invece, Giani fa sapere che attenderà l’adozione da parte del Governo del nuovo Dpcm.
“Io non sarò il presidente di Regione che per protagonismo cerca di fare l’ordinanza in più. Preferirei farne una in meno, affidandomi a un livello di intervento che ormai è giusto che veda il Governo protagonista”.
Tamponi rapidi per le scuole e per i servizi educativi e indicazioni operative aggiornate per la gestione dei soggetti con sintomi sospetti di COVID-19 e la loro riammissione in classe o nel posto di lavoro. C’è anche questo in un’ordinanza firmata ieri dal presidente della Toscana Giani.
Ai primi sintomi sospetti nei bambini e negli operatori scolastici (febbre superiore a 37,5 °C, oppure tosse, nausea, vomito, difficoltà respiratorie, mal di gola, diarrea, alterazione o perdita dell’olfatto e del gusto) scatteranno una serie di procedure operative di prevenzione e diagnosi immediata, tra cui anche l’esecuzione di tampone antigenico rapido. Con l’ultima ordinanza si danno disposizioni di maggiore dettaglio per ogni tipo di eventualità: dai casi sospetti di COVID a quelli confermati positivi o negativi; dalle condizioni cliniche che consentono il tampone/test e dove effettuarlo (drive through o a casa con le Usca) a come comportarsi in caso di tampone antigenico rapido negativo o positivo, oppure di test molecolari positivi, negativi o a bassa carica.
“Non lasciamo nulla al caso e monitoriamo costantemente l’andamento dell’epidemia, in linea con gli indirizzi nazionali”, ha detto Eugenio Giani. “Tamponi rapidi ci consentiranno risposte immediate in termini di diagnosi e di tracciabilità, permettendoci di gestire adeguatamente eventuali situazioni che potrebbero mettere a rischio la salute non solo individuale, ma dell’intera collettività”.





