Politica
Ralli: “Arezzo non può perdere il treno del suo futuro. Il prossimo ripasserà tra 5 anni”
“Un treno dove non trovano posto avvisi di garanzia, lotte fratricide, atteggiamenti arroganti di chi pensa che un sindaco sia lo sceriffo della città invece di una persona, che con umiltà e intelligenza, si mette a disposizione della comunità che lo ha onorato della sua fiducia.
Arezzo non può perdere questo treno.
Lo dico ai 25.000 elettori che domenica e lunedì hanno deciso di non votare. Lo hanno fatto secondo coscienza e oggi li invito a riflettere che questa città è anche la loro e che questa città ha bisogno anche di loro.
Lo dico ai quasi 9.000 cittadini che, pur non votandomi, hanno detto chiaramente che non ne possono più di Ghinelli. Il 20 e il 21 avevano più alternative. Il 4 e il 5 ottobre ne avranno una sola.
Lo dico agli oltre 17.000 elettori che mi hanno dato la loro fiducia. Li ringrazio di cuore e gli chiedo un altro sforzo. Non l’ultimo: perché se sarò eletto non ci risentiremo una volta ogni 5 anni ma in modo costante con forme nuove di democrazia e partecipazione.
Lo dico ai 144 amici, candidati nelle 5 liste che mi hanno sostenuto. Per loro un doppio grazie perché hanno dedicato testa e cuore a questa campagna elettorale. Non è finita, dobbiamo continuare fino alla mezzanotte di venerdì 2 ottobre.
Il 4 e il 5 ottobre non sarà in ballo il futuro di Ralli o di Ghinelli ma quello di tutte le persone di questa città. Non perdiamo questo treno, non condanniamo Arezzo ad altri 5 anni di grigio immobilismo”, dichiara il candidato sindaco Luciano Ralli.




