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venerdì | 13-02-2026

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Politica

Sanità, David Marri: “Dalla protesta alla proposta. Tante promesse, pochi fatti. I piccoli ospedali rischiano di scomparire” Video

Pensiamo ad esempio al sistema socio sanitario, dove i servizi territoriali non sono mai effettivamente decollati e si può ringraziare l’instancabile impegno degli operatori se qualcosa funziona. Se consideriamo il presidio ospedaliero di Bibbiena, arrivano le dolenti note e mi riferisco in particolare alla ristrutturazione del Pronto Soccorso, che per quanto possa sembrare esteticamente bello, presenta delle criticità. Intanto manca la sala d’aspetto per gli accompagnatori dei pazienti: neve, acqua, sole, questi patiscono il disagio di dover rimanere all’aperto. Altro problema enorme: mancano le risorse umane. È inutile aver ristrutturato la struttura, ma avere un personale sotto organico di almeno 4 o 5 unità. Gli operatori effettuano turni inaccettabili, con l’azienda che disattende, tra l’altro, la normativa europea che regola i turni del personale sanitario. E pensare che le risposte ci sarebbero: sarebbe sufficiente intervenire sull’intero complesso ospedaliero, ristrutturando anche la dimenticata parte vecchia, basterebbe intervenire sulle specializzazioni, mi riferisco in particolare a quella chirurgica, per fare in modo che non venga depauperata. Per arrivare a questo, propongo che venga ridiscusso complessivamente il piano sanitario regionale, i piccoli ospedali devono avere ciascuno delle eccellenze. Un esempio e una proposta: con lo sviluppo del turismo naturalistico e del trekking nella nostra vallata, potremmo introdurre, come fatto in altre regioni d’Italia, una specializzazione in ambito ortopedico. Andando avanti così, il rischio è che l’ospedale rimanga solo un Pronto Soccorso che poco serve ai casentinesi. C’è chi dice di tenere al territorio, poi ha svenduto la sanità, firmando i “Patti territoriali”, io voglio impegnarmi per fare in modo che il Casentino e la provincia di Arezzo abbiano il posto che meritano in Regione Toscana”.