Politica
Trasporti e infrastrutture, Marri: “La Toscana è rimasta indietro, dobbiamo svoltare” Video
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“Avremo un’importante capacità di spesa, grazie al Recovery Fund, che è da cogliere, anche per la Toscana, come un’opportunità per sostenere famiglie e imprese. Ma attenzione: non possiamo pensare ad interventi a pioggia, ma devono essere mirati e ben ponderati, soprattutto per il nostro territorio, che ha bisogno come il pane di investimenti su infrastrutture e viabilità.
La tanto sbandierata efficienza in questo settore nasconde in realtà un’atavica incapacità di ‘fare’. Troppe le grandi opere infrastrutturali incompiute: senza andare troppo lontano pensiamo allo snodo di Olmo, ma avremmo bisogno anche della metropolitana di superficie da Stia ad Arezzo, del collegamento da Arezzo a Sansepolcro o del ripristino della strada ferrata dalla Valtiberina verso l’Umbria.
Per non dire della manutenzione: strade, ponti e cavalcavia, in particolare quelli lungo la E45, hanno necessità di controlli urgenti e di essere rimessi a nuovo. Far partire subito progetti e cantieri significa dare lavoro subito e pensare al futuro. C’è la possibilità di effettuare interventi importanti, è vero, ma occorrono amministratori capaci di nuova e forte progettualità a breve e medio termine per far ripartire la nostra economia e lo sviluppo della nostra Regione. Vogliamo una Toscana più forte, dove Arezzo e la sua provincia occupano il posto che meritano”.




