Politica
Donati: “Il mio programma? Occupazione, sanità, ascolto e alternativa alle logiche centrodestra-centrosinistra”
Un testo di 26 pagine, “dal formato moderno e articolato in proposte fattive e concrete. Dialogando con i cittadini del nostro territorio e intercettando le loro necessità abbiamo rilevato una forte richiesta di ascolto. La città, talvolta, ci è apparsa quasi rassegnata e demotivata a causa di un’assenza di progetti e prospettive. Pensiamo alle recenti difficoltà delle famiglie legate alla parziale riattivazione dei servizi scolastici e alla mancata decisione di trovare soluzioni alternative alle scuole per i seggi elettorali. Per questo, abbiamo proposto un nuovo modello di partecipazione che veda il sindaco e la giunta direttamente impegnati a dialogare con i singoli, le associazioni e le imprese”.
Donati ha poi affrontato i temi legati alla difficile fase economica. “La città di Arezzo può e deve fare di più per rilanciare il proprio tessuto produttivo. Semplificare il rapporto tra imprese, professionisti e pubblica amministrazione si rende sempre più necessario. L’assenza di una forte guida politico-amministrativa si è tradotta, negli ultimi anni, in alcune lentezze che hanno prodotto ritardi in settori importanti. La futura amministrazione dovrà investire sulla formazione del personale pubblico e su una diversa dotazione tecnologica per consentire alle imprese e ai professionisti tempi certi e risposte celeri. Necessario anche uno sportello territoriale che supporti le attività economiche nella ricerca di bandi e finanziamenti“.
“La città deve investire in un nuovo centro formativo che consenta di superare il divario tra domanda e offerta di lavoro. Un progetto che vedrà la luce nell’area del Pionta grazie al coinvolgimento delle aziende a partecipazione pubblica, alla collaborazione con gli istituti scolastici, gli istituti di formazione secondaria e con l’università e le imprese del territorio. Grazie a questo progetto Arezzo potrà diventare una città attrattiva e rallentare la fuga dei giovani verso altre città”.
Il candidato sindaco di Scelgo Arezzo e Con Arezzo ha poi trattato il tema legato alla difesa della sanità pubblica: “Il sindaco è il garante della sanità e deve tornare ad esserlo in questo territorio. L’amministrazione Ghinelli ha cessato di svolgere fin da subito questo ruolo e ha assecondato alcune decisioni legate alle politiche regionali che hanno visto indebolire il San Donato e l’intera sanità aretina. Anche le recenti scelte maturate durante l’emergenza sanitaria sembrano andare nella direzione di un forte indebolimento del nostro ospedale. Servono nuove assunzioni di personale e maggiore autonomia nella gestione delle risorse rispetto ad altri territori toscani. In questa campagna elettorale è apparso chiaro come, soprattutto Ghinelli e Ralli, non abbiano mai manifestato particolari contrasti rispetto a questo tema così delicato“.
Infine, Donati su centrodestra e centrosinistra ha concluso: “Negli ultimi anni, molte decisioni assunte nelle aziende partecipate, compresa Coingas, e Aisa per quanto concerne il futuro intervento sull’inceneritore, hanno visto un allineamento di posizioni. Un allineamento tale da rendere difficile per Ralli smarcarsi da molte decisioni assunte su sanità e servizi. Anche per questo abbiamo proposto un’alternativa costruttiva e credibile all’amministrazione uscente”.




