Politica
Ceccardi all’incontro con Upi Toscana: “Rilanciare e valorizzare le province”
Il presidente Luca Menesini, che ha introdotto e coordinato gli interventi dei colleghi, presenti e collegati in videoconferenza da tutti gli enti toscani, ha ricordato l’importanza di cogliere l’opportunità dei fondi europei del Recovery Fund per innovare il sistema amministrativo e avvicinare le decisioni al territorio, valorizzando la provincia come ente per la pianificazione strategica territoriale, per lo sviluppo economico e per il supporto e il coordinamento dei comuni, dalla progettazione e dall’utilizzo dei fondi europei alla stazione appaltante all’assistenza tecnico-amministrativa.
Il tema della valorizzazione dei compiti di amministrazione attiva e gestione in capo ai comuni e alle province, con un ruolo di legislazione, programmazione e controllo della Regione, in contrasto con la centralizzazione registrata negli ultimi anni, è stato ripreso e richiamato in maniera molto decisa e forte anche dal vicepresidente di Upi Toscana e presidente della Provincia di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ha criticato l’attuale assetto delle funzioni deciso in Toscana con la legge Delrio e la situazione di precarietà finanziaria e istituzionale nella quale da anni ormai vivono gli enti.
Così come tutti gli intervenuti, da Arezzo a Siena e Pisa, hanno ribadito l’importanza di assicurare finanziamenti adeguati per le strade, le scuole, i ponti e le infrastrutture che, come ha sottolineato il presidente di Massa Carrara e vicepresidente di Upi Toscana Gianni Lorenzetti, potrebbero dare una spinta importante alla ripresa economica e mettere in sicurezza l’intero patrimonio pubblico.
I presidenti delle Province hanno espresso soddisfazione per la condivisione da parte della candidata Susanna Ceccardi dei temi richiamati negli interventi nel documento di Upi Toscana, oltre al riconoscimento della dignità istituzionale della Provincia e degli amministratori provinciali.
“Le province”, hanno dichiarato i presidenti di provincia, “rappresentano in primo luogo un fattore identitario che ci coinvolge tutti: ciascuno di noi è prima di tutto fiorentino, pisano, lucchese, e via per tutte le altre province. In futuro occorrerà ridare piena valorizzazione agli enti, in primo luogo con il voto diretto e il mandato di cinque anni, come avviene per le Regioni e i Comuni. Come Province, abbiamo particolarmente apprezzato l’impegno a rivedere l’attuale assetto organizzativo e finanziario delle funzioni con l’obiettivo di rilanciare gli enti locali, riattribuendo competenze e risorse finanziarie alle province e riprendendo la concertazione ai tavoli su temi come le infrastrutture, i ponti, le scuole, l’ambiente, la caccia e pesca, la Protezione civile, le pari opportunità e altre funzioni di area vasta”.




