Politica
Deflagrano i casi Sisi e Brogi: c’è chi chiede di “allontanare dalle liste chi fa apologia di fascismo”
Il centro sinistra alle prese con la questione Sisi, il quale, in campo in una lista civica a sostegno del candidato Sindaco del centro sinistra Luciano Ralli, in passato ha espresso a più riprese la propria “fede” di destra: «Dux mea lux», «90 anni fa la stessa cosa che ci vorrebbe ora, Marcia su Roma, onore al coraggio di quegli uomini», «Sono fascista e morirò fascista, basta ipocrisie. Il duce è il vero artefice di tutte le infrastrutture, le opere, il sociale che la sinistra si spaccia di aver realizzato». Questo il contenuto d alcuni post del Sisi di una decina di anni fa, che, come lui stesso spiega, ha poi cambiato sponda “dopo un percorso di 4 anni“. «All’epoca non ero sereno, ora sono impegnato nell’associazionismo, sono stato eletto membro del consiglio provinciale di Arci, ho denunciato le ingiustizie di questa amministrazione. Non è una conversione a scopo politico, è il frutto di un mio percorso durato quattro anni, alla fine dei quali ho finalmente trovato dei valori nei quali mi riconosco». L’altra vicenda riguarda Gianni Brogi, candidato casentinese alle regionali con la “Lista Toscana civica per il cambiamento” che appoggia Susanna Ceccardi. In questo caso il Partito Democratico riporta alcune frasi scritte dal candidato: «Mussolini, dove sei?, Mussolini, torna per il bene del nostro futuro, Rimpiango il Duce!» e ne chiede l’esclusione. “A Settembre – replica Brogi – chiuderanno esercizi, aziende e qui si sta dietro al “fascismo”. Quando una bella maggioranza di cittadini rimarrà senza #reddito e senza aiuti concreti,con le #bollette che arrivano a pioggia e lo stomaco che chiede cibo,fatevi un bel panino con l’antifascismo e con gli applausi che fate a Conte… bevetevi poi la coerenza del movimento 5 fiaschi. Ecco il PD nazionale e regionale… con quanti problemi avrebbero da affrontare, pensano solo al fascismo e alla caccia alle streghe. Dimostrate due cose cari amici del partito Democratico… una che non avete altri argomenti e l’altra che vi faccio paura“.
“Riteniamo – si legge in una nota del Partito della Rifondazione Comunista – che siano incompatibili con i valori della nostra Costituzione i candidati come Gianni Brogi di una lista civica che sostiene Susanna Ceccardi alla presidenza della Regione Toscana e Flavio Sisi di un’altra lista civica ma che sostiene la candidatura a sindaco di Arezzo del Pd Luciano Ralli. Entrambi hanno, nel recente passato, pubblicato sui social frasi inneggianti alla dittatura fascista e a Benito Mussolini. Ci pare molto grave che il candidato a sindaco di Arezzo del Partito Democratico Luciano Ralli non abbia ancora detto una sola parola e non abbia ancora provveduto a togliere dalla sua lista civica il signor Flavio Sisi autore di frasi inaccettabili per qualsiasi democratico. Chi fa apologia di fascismo non può trovare ospitalità in liste elettorali che ambiscono a rappresentare l’elettorato antifascista. Quanto alla “conversione” antifascista del Sisi essa deve essere recentissima (e per questo alquanto sospetta) , perché ancora al 2018 si faceva riprendere con uno striscione con la scritta “Boia chi molla”. Non risultano, se non dopo la pubblicazione dei suoi post di esaltazione di Benito Mussolini, nessuna dichiarazione o presa di distanza precedente che convalidino questa conversione che appare adesso del tutto strumentale per giustificarsi di fronte agli elettori e alla sua stessa coalizione elettorale. Ci appelliamo ai candidati antifascisti che sostengono Luciano Ralli, visto che lui non sembra intenzionato a dire niente, affinché si dissocino dalla presenza in lista di Sisi e ne chiedano il suo allontanamento. Chiediamo, per gli stessi motivi, inoltre l’esclusione di Giorgio Brogi dalle candidature regionali a sostegno di Susanna Ceccardi”.




