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lunedì | 16-02-2026

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Politica

Ripresa della scuola, Chiassai per Upi: “Risorse e spazi ancora insufficienti, caos sui trasporti”

Chiassai Martini ha dichiarato:

“Da due mesi sia gli enti che i dirigenti scolastici stanno lavorando al massimo per permettere una ripresa della scuola in presenza e in sicurezza. La sfida è molto importante ma anche complessa, grazie al lavoro svolto da tutti i soggetti coinvolti siamo in grado di effettuare una prima ricognizione di quanto si sta verificando sui singoli territori, quadro che sarà rappresentato sui tavoli di confronto nazionali.

Le questioni cruciali sono in primis le risorse, al momento sono disponibili i 100 milioni Pon, difficilmente flessibili alle esigenze riscontrate e comunque insufficienti. Sulla questione però sembra vi siano novità, sembrano in arrivo 30 milioni per spese correnti – utilizzabili finalmente, ad esempio, per locazioni o altri spazi da reperire, che permetterebbero di risolvere le situazioni più complesse -. Saranno ripartiti la prossima settimana sulla base degli studenti presenti. Mentre attendiamo ancora il riparto di 855 milioni per il periodo 2020-2024 in conto capitale, che però sono destinati solo per interventi di manutenzione straordinaria a respiro pluriennale.

Una notizia molto importante riguarda l’approvazione del Dpcm di riparto dei 100 milioni per l’assistenza degli studenti disabili, tanti ragazzi che rischiano troppo spesso di non avere la giusta attenzione. Nonostante gli sforzi, i fondi per le scuole sono purtroppo ancora insufficienti. Per questo abbiamo richiesto un miliardo al Governo, che sembrerebbe orientato a concederlo, da destinare a personale, edilizia e Tpl/trasporto scolastico. A tal riguardo proprio sul Tpl è previsto un tavolo nazionale e Upi chiede linee guida nazionali precise e risorse specificamente destinate, la mancanza di chiarezza sta creando troppa incertezza su una tematica fondamentale tanto quanto gli spazi.

Per quanto riguarda la questione banchi e arredi, è previsto il bando del commissario Arcuri per l’acquisto di 1,5 milioni di banchini e sedute innovative, che ritengo poco funzionali ed eccessivamente costosi, oltre al rischio altissimo che la consegna non possa avvenire in tempo per settembre. La ripartenza è ancora una questione in piena evoluzione, ma voglio rassicurare le famiglie sull’impegno che gli enti e i dirigenti scolastici – che ringrazio – stanno mettendo perché si possa ripartire con un nuovo modo di stare a scuola ma con didattica in presenza”.