Politica
Donne dem Cortona, ancora critiche all’amministrazione Meoni: “Quale società avete ingaggiato?”
“Sulla Nazione di Arezzo del 14 Giugno – recita la nota dell Donne Dem di Cortona – si legge che la disoccupazione a Cortona è superiore di 3 volte quella di Arezzo. La causa principale? La mancanza di turisti! Un dato estremamente preoccupante che avrà forti ripercussioni a 360° su tutta l’economia locale. Pertanto siamo a chiedere al Sindaco le nostre consuete domande… Ma questa volta, non ci fermeremo a sette. Saranno, comunque sempre dispari, poiché, noi donne democratiche, proprio come i numeri dispari, siamo indivisibili e unite, chiediamo:
Quando parte questa benedetta promozione per Cortona? Ci sembra che i tempi siano abbastanza maturi! Durante l’ultimo consiglio comunale ha comunicato che “il Brand Cortona fa paura”: è forse per questo che nessuno viene?
Lo sa che dal 01 Luglio 2020 anche gli americani possono ritornare a Cortona? Ha già iniziato a fare lo stesso lavoro che aveva fatto l’anno scorso a Luglio?
Sempre nell’ultimo consiglio comunale, ha detto che ha inviato un sacco di email ad agenzie turistiche americane??. Quali? Ci dia un riscontro! Gli operatori ci dicono essere molto curiosi. Proprio come noi!
Non sarebbe, forse, stato meglio se, in questi mesi, invece di distribuire mascherine personalmente, avesse lavorato nel suo ufficio a studiare come meglio gestire l’imminente crisi economica? Magari gestire meglio la questione ‘pacchi alimentari vs buoni spesa’ ?
Non sarebbe, forse, stato meglio, invece di andare in giro a consegnare mascherine, chiudersi nel suo ufficio a studiare come dare risposte a tutti gli imprenditori della zona? Un esempio su tutti: riduzione della Tari?
Non sarebbe, forse, stato meglio chiudersi nel suo ufficio con il suo Assessore Attesti per studiare insieme ai sindaci ed assessori dell’Ambito Turistico e trovare una strategia comune per promuovere la Valdichiana Aretina insieme, invece di giocare al solitario? Lo sa che l’unione fa la forza?
Non è, forse, giunta l’ora di cercare di far studiare all’assessore ai servizi sociali una strategia per gestire i bisogni della fase 2️⃣, ormai quasi fase 3️⃣?
Il Comune di Cortona cercherà di tamponare la crisi economica con un contributo di Euro 100.000,00. Come e quando avverrà? Ci può dire se questo sarà il suo unico sforzo? O se ha in programma altre misure concrete?
È sicuro il Sindaco che la trovata dell’Associazione dell’aglione di Cortona sia una risposta agli agricoltori del nostro comune o solo l’anacronistico principio per cui ‘meglio soli che male accompagnati’? Forse non ricordava che esiste un Consorzio fatto di studiosi , enti locali e fior fiore di imprenditori agricoli? Vogliamo danneggiare anche loro?
Come intende, questa amministrazione aiutare le famiglie che riescono a lavorare? A che punto sono i campi solari ? Partiti? Lo sanno sindaco e assessori che i campi solari costituiscono un efficace sostegno alle famiglie, e soprattutto alle donne prime vittime sella crisi occupazionale in atto?
I dati parlano chiaro. I numeri sono inequivocabili. Occorre serietà, competenza e umiltà. La foto impietosa di ieri impone un tavolo tecnico-politico d’urgenza da cui escano idee, progetti e capacità a reperire risorse
Basta con i teatrini! Basta con le corse in avanti che non portano a niente, se non a rendere ridicola una città che ha fatto storia e per decenni ha dettato la linea in Provincia di Arezzo per le sue eccellenze”.
TURISMO A CORTONA: FACCIAMO IL PUNTO. ANZI, FACCIAMO DOMANDE! Le Donne Democratiche di Cortona sono molto preoccupate della situazione “in cui si trova la nostra città a seguito della totale mancanza di turisti nel proprio territorio”.
Pertanto sono a porre le loro ormai famose domande al Sindaco di Cortona ed anche all’assessore al Turismo.
“In una intervista rilasciata pochi giorni fa a Linea Uno, il Sindaco dice che appena dopo il suo insediamento, nel mese di Luglio 2019, Cortona era completamente vuota e che solo dopo campagne pubblicitarie mirate è riuscito a far riempire tutte le strutture per i mesi di settembre e ottobre.
Quindi, a noi, ci frullano in mente le seguenti domande:
quale società pubblicitaria avete ingaggiato? Perché una cosi brava non si era mai vista prima! In soli 2 mesi di battage pubblicitario riesce a riempire le strutture.
Su quali media è stata diffusa questa pubblicità? Giornali? Se sí quali? Tv ? Se sì, quali? Radio? Se sí, quali?
Dato per vero che questa società pubblicitaria è un esempio di bravura e competenza del settore, perché non la richiamate ora per riempire Cortona, dato che non si vede anima viva in giro?
Quale è stato il messaggio promozionale che avete usato per la citta di Cortona? Quale narrazione del territorio? Il logo We are Cortona non c’era ancora, quindi qual è stata la molla che ha determinato tutte queste prenotazioni?
Quali eventi sono stati di così forte richiamo per far sì che Cortona si riempisse di gente? La Cortona Antiquaria, del resto, non era il frutto di una vostra programmazione… Il Sindaco, nell’intervista, parla anche di pacchetti turistici.
Con chi avete concordato questi pacchetti? Per la precisione: in accordo con le strutture ricettive? Cantine? Ristoranti? Guide? Quindi con quale Tour Operator avete collaborato e state collaborando? C’è stata una gara? Quanto avete speso?
Avete coinvolto anche gli altri comuni dell’ambito della Valdichiana Aretina?
Restiamo sempre in attesa – con fiducia e speranza – di risposte concrete da chi ci amministra, con la grande voglia di trovare una svolta a questo periodo di grande crisi economica“.
CORTONA: NON SE NE PUÒ PIÙ! ANCHE OGGI CI TOCCA INTERVENIRE! PACCHI O BUONI?
In un’altra nota, sempre le Donne Dem all’attacco: “Il dilettantismo dei nostri amministratori locali non ci dà tregua. Infatti, Ieri sono sono state pubblicate le graduatorie per la distribuzione dei buoni spesa alle famiglie bisognose del nostro comune.
Ricordiamo che solo dopo che la Lega era uscita sui giornali, il sindaco Meoni aveva acconsentito a destinare il 20% dell’intera somma assegnataci dal Governo centrale per l’emergenza Covid-19 in vaucher. Il 60 % in pacchi alimentari.
Perché la Lega era accorsa a cambiare i programmi di Meoni? Perché da ogni parte giungevano note di scontento, ovvio! Anche noi avevamo segnalato.
Perché, per quanto i volontari del Banco Alimentare e Caritas fossero capaci ed esperti, in molti si riteneva la formula del pacco alimentare poco adatta a rispondere adeguatamente al nuovo tipo di bisogno.
Ed eccoci al dunque! I dati qui sotto raccontano la bontà dell’iniziativa del buono spesa ma anche l’incapacità a gestire i bisogni:
– 129 vincitori del bando;
– 52 idonei non beneficiari per esaurimento fondi (quasi il 30%!);
– 66 domande incomplete.
A questo punto non possiamo che formulare le nostre 7 domande, alle quali vorremmo delle risposte dal Sindaco, dall’Assessore competente (Lega) e dagli altri partiti di maggioranza!
1. I conti li sapete fare? Siete sicuri di aver ripartito bene sia la somma totale ricevuta dal Governo (PACCHI/BUONI) sia le rispettive percentuali per nucleo familiare?
2. Chi si è presentato per il BUONO SPESA, per pudore, forse non aveva mai osato chiedere il PACCO ALIMENTARE?
3. A quanto ammonta fino qui la cifra spesa in PACCHI ALIMENTARI?
4. Cosa ne farete dell’altro 20 % rimanente?
5. Cosa risponderete agli esclusi dai BUONI SPESA?
6. Gli esclusi, saranno comunque soddisfatti andando a compensare con il Bilancio comunale o risponderete ‘ci dispiace, abbiamo finito i lilleri’?
7.Cosa significa precisamente domande incomplete? Si poteva prevedere un’assistenza alla compilazione, no? O vi facevano comodo avere così tanti esclusi!? A pensar male….
Cari amministratori, con la povertà non si scherza! E i cittadini chiedono spiegazioni e una seria rendicontazione“.




