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mercoledì | 18-02-2026

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Politica

Bibbiena, Nassini: “La scuola c’è. Un saluto finale, un manifesto di speranza”

Ecco le sue parole: “Il coronavirus ha fatto chiudere le scuole, con tutte le conseguenze che ci sono state per ragazzi, didattica, insegnanti e ovviamente famiglie. Ma non può, a questo punto, toglierci il diritto a un ultimo saluto che vuole essere soprattutto un augurio per il prossimo futuro. Per questo motivo, in accordo con dirigenti e personale ATA, abbiamo deciso di far ritrovare almeno i bambini più piccoli per dirci che la scuola è altro, che è qui che aspetta tempi migliori. I tempi migliori arriveranno; in attesa degli stessi, come amministratori ci stiamo organizzando per trovare soluzioni che possano a settembre garantire insieme la scuola e la sicurezza“.

L’11 e il 12 giugno sarà la volta dei bambini delle quinte della scuola primaria di Soci che a settembre inizieranno una nuova avventura. Saranno divisi in piccoli gruppi a fasce orarie differenti e con la presenza della sola maestra di riferimento. Il 16 e il 18 giugno sarà il turno dei bambini più piccoli, ovvero quelli dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia che a settembre inizieranno a frequentare le elementari. Il 13 giugno allo stadio comunale di Bibbiena, in fasce orarie diverse, si avvicenderanno i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria.

Nassini commenta: “L’amministrazione sta avendo incontri già da settimane non solo con le dirigenti scolastiche, ma anche con imprenditori e varie alte figure per trovare soluzioni tecnologiche e logistiche che consentano di tracciare percorsi alternativi in attesa di avere indicazioni precise dal Ministero. Da qui a settembre potrebbero cambiare molte cose, proprio a livello di COVID-19. La speranza è che la pandemia abbia già fatto il suo corso e si spenga, così come è arrivata. Ma questo non significa aspettare e basta. Noi vorremmo farci trovare pronti per un piano B adeguato che vada comunque a dare risposte sia al mondo della scuola, che alla sicurezza ma soprattutto al diritto allo studio dei ragazzi. Siamo fiduciosi“.