Politica
Marinoni da Ghinelli: “Governo poteva fare molto di più per imprese. No nuovi debiti, ma liquidità” Video
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Ospite della trasmissione Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Toscana e Arezzo.
“Le nostre sono imprese a cui a un certo punto è stato imposto per legge di non incassare più, sono state chiuse. Purtroppo non è stato possibile bloccare anche le uscite: gli affitti, l’imposizione fiscale corrono, le spese correnti ci sono. C’è una gran voglia nella categoria di ripartire. Io non sono uno di quelli che spingono per la riapertura domattina a tutti i costi, a qualunque condizione, io dico ‘la salute prima di tutto’. Vorrei che si riaprisse in condizioni di lavorare correttamente. Il settore che più ha sofferto è quello della somministrazione, dei pubblici esercizi: è il settore che avrà più difficoltà a tornare alla normalità e, quando ripartirà, lo farà con restrizioni e prescrizioni davvero impegnative.
Credo che cambierà un po’ il rapporto della gente con la somministrazione e con i pubblici esercizi. Ho la sensazione che chi pensi che si può ripartire da dove eravamo rimasti prenda un granchio clamoroso. Alla normalità ci si arriverà nel tempo e con una progressiva gradualità. Non bisogna smontare il nostro modello di vita, sarebbe sbagliato stravolgere le nostre abitudini e strutture aziendali in funzione del virus, però per un po’ ci sarà da conviverci. La nostra ritualità (caffè, aperitivo la sera, pizza con gli amici) non la dobbiamo perdere, ma nell’immediato non sarà più possibile. Costumi di vita che non ci appartengono, come il delivery o l’asporto, potrebbero aiutarci ad affrontare meglio questo periodo. La vendita da asporto è un fatto positivo anche se con tutta una serie di cautele. Può servire piano piano a riavvicinarsi a quella normalità che per ora purtroppo è ancora lontana”.
Sulla questione del credito all’imprenditoria, per Marinoni “le nostre imprese non hanno bisogno di indebitarsi ulteriormente, ma di liquidità a fondo perduto. Siamo in guerra e il costo della guerra non può ricadere sulle spalle dei singoli, credo che debba essere a carico dello Stato, in barba agli equilibri di bilancio, all’Europa, Maastricht e tutto il resto. Ulteriore credito fa comodo, ma per farci che? Pagarci le tasse o affitti onerosi…Se non incasso come faccio a pagare? Noi abbiamo chiesto per esempio la non protestabilità dei titoli di pagamento emessi per i fine mese successivi a questa tragedia. Di cose da fare ce ne sono tante, complessivamente io credo che il Governo nazionale poteva fare molto di più. Siamo in un’emergenza straordinaria e non si può gestire con provvedimenti ordinari“.
Oggi la Polizia Municipale aretina ha controllato 100 persone e ha elevato 3 sanzioni (due per inottemperanza al decreto e una per mancanza di mascherina). Il drone ha sorvolato Pionta, Campo di Marte, Tortaia, Meridiana, San Donato. I vigili hanno anche fatto assistenza per l’esecuzione di 40 tamponi con il metodo Drive Thru allo stadio.
Riguardo ai test sierologici rapidi, Ghinelli afferma: “Mi auguro che fra non troppo tempo potrà arrivare l’uso diffuso del tampone sierologico in affiancamento al tampone molecolare, è una pratica che ormai sta intervenendo in molti Paesi e quella che dà la maggior rapidità sul risultato, ma soprattutto consente di farlo in maniera estesa su una grande quantità di cittadini“.




