Diario di Bordo
Ceccarelli: “Passeggeri diminuiti del 90%. Ecco come abbiamo rimodulato i trasporti” Ar24Tv
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Conservare l’abbonamento del mese di marzo, in attesa che vengano definite possibili misure compensative. Questa è l’indicazione che arriva dalla Regione Toscana a tutti gli abbonati del trasporto pubblico regionale, sia esso su ferro, gomma o via mare.
“Stiamo lavorando da tempo con la conferenza delle Regioni – spiega l’assessore Ceccarelli – per ottenere dal Governo le risorse necessarie a definire una forma di compensazione, a vantaggio di quegli utenti che, dopo aver pagato l’abbonamento ai servizi di trasporto pubblico per il mese di marzo non hanno poi potuto utilizzare il servizio a causa dei provvedimenti assunti dal Governo nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Mentre attendiamo dal Governo che vengano definiti a livello nazionale i provvedimenti attesi – conclude Ceccarelli – raccomando ancora a tutti gli abbonati toscani di conservare il loro titolo di viaggio. La prospettiva su cui stiamo lavorando è quella di una proroga della validità dell’abbonamento, ma modi e forme devono essere ancora definite definite”.
Per tutti gli utenti che hanno, invece, regolarmente utilizzato l’abbonamento di marzo, la scadenza resta quella normale.
Coronavirus, Taxi e Ncc potranno fare consegne a domicilio
La Regione concede l’autorizzazione per il periodo di emergenza. Necessaria comunicazione al Comune di riferimento
Taxi e Ncc potranno fare servizio di consegna a domicilio di beni di prima necessità. L’autorizzazione è arrivata dalla Giunta regionale toscana che nel corso della sua ultima seduta ha approvato una delibera, proposta dall’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, che stabilisce la possibilità – in via temporanea e solo per il periodo dell’emergenza da Coronavirus – di fare da vettore per la consegna a domicilio, prelevando i beni di prima necessità direttamente dai produttori, dai commercianti o dagli altri operatori abilitati e recapitandoli presso il portone o l’accesso carrabile o pedonale della casa del destinatario.
“Il servizio dovrà tenere conto del rispetto delle norme di sicurezza, sia quelle legate all’emergenza Coronavirus che quelle igienico-sanitarie per il trasporto degli alimenti – spiega l’assessore Ceccarelli – ma riteniamo che questa possibilità possa rivelarsi utile sia per tutti i soggetti coinvolti: per chi effettua il servizio, per i piccoli produttori e commercianti che magari non hanno un servizio di consegne organizzato, per i consumatori, che potranno ricevere la spesa o ciò di cui hanno bisogno direttamente a casa, senza esporsi al contagio. Naturalmente l’avvio di questa modalità di trasporto dovrà essere comunicato al Comune di riferimento, che potrà stabilire delle regole e controllare che le tariffe siano le stesse applicate per il trasporto delle persone, senza oneri aggiuntivi”.
In mancanza di una disciplina comunale, conducenti di taxi e di Ncc potranno attivare il servizio semplicemente inviando una comunicazione all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune competente ed indicando la data di avvio ed il riferimento alla autorizzazione/licenza di esercizio. Non sono necessari ulteriori adempimenti o oneri.




