Politica
Comune di Pieve Santo Stefano, tutte le misure per contrastare il coronavirus
Compresa da subito la pericolosità del contagio, l’amministrazione ha provveduto ad effettuare una capillare informazione quotidiana rivolta a tutti i cittadini, inizialmente anche tramite messaggi erogati utilizzando sistemi audio installati su automezzi, che per due giorni hanno girato sia in paese che nelle frazioni. Questo sistema ha permesso di arrivare fin dall’inizio a tutti, facendo immediatamente capire la gravità della situazione.
Da quel momento in poi il sindaco Claudio Marcelli ha effettuato comunicati giornalieri diffusi capillarmente, soprattutto tramite social, sulle misure via via intraprese: sanificazione plurisettimanale delle aree comunali a maggior passaggio pedonale, utilizzando sia una ditta privata immediatamente contattata appena iniziata l’emergenza, sia la sinergia con il locale comando dei Carabinieri Forestali, che ha contribuito alla sanificazione delle frazioni; chiusura dei parchi pubblici; obbligo all’uso di mascherine dentro le attività commerciali e agli uffici aperti.
Inoltre, con la collaborazione della Misericordia di Pieve e il coordinamento dell’assessore Chiara Venturi, sono state distribuite gratuitamente oltre 1.500 mascherine, prodotte autonomamente con l’aiuto mirabile di alcune sarte locali. Duecento di questi presidi sono stati distribuiti anche al vicino Comune di Badia Tedalda, che purtroppo soffre di numerosi contagi e al quale va la solidarietà e la vicinanza della cittadinanza e dell’amministrazione di Pieve.
Sempre con l’aiuto della Misericordia è stata possibile la consegna a domicilio sia di medicinali che della spesa, nei casi di non autosufficienza e comunque in tutti i casi necessari. Marcelli è in continuo contatto con gli altri sindaci valtiberini, con la Usl, con la Provincia, con ANCI per tutte le esigenze del caso e per lo scambio di informazioni e di buone pratiche.




