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Ghinelli con la mascherina: “Giostra di giugno probabile rinvio, partono i droni per i controlli” Ar24Tv
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Conferenza stampa con l’accessorio sanitario più tristemente ricercato del momento per Ghinelli, che ha ospitato nella sua trasmissione quotidiana sull’emergenza COVID-19 in territorio aretino il direttore generale dell’Asl Toscana sud est Antonio D’Urso.
Ad Arezzo città sono tre i casi in più di coronavirus rispetto a ieri, mentre salgono a 109 i contagiati provinciali. Altri 19 soggetti in isolamento nel capoluogo (ma 9 ne sono usciti): tutti adulti, che portano il totale da 98 a 108.
“Dati ragionevolmente conformi a quelli dei giorni precedenti“, commenta il primo cittadino, ma “non abbiamo da star tranquilli cari aretini, dobbiamo continuare a proteggerci e a proteggere chi sta intorno a noi. Il picco sarà intorno alla fine del mese“.
Ghinelli fa eco a una raccomandazione del sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli: a Badia Tedalda e Monte Presale c’è stato un contagio molto forte, tanto che Cornioli
“raccomanda ai cittadini di non incontrarsi. Dalla vicina Romagna” il virus “può arrivare con maggiore facilità e da quella via potrebbe arrivare a Sansepolcro e da lì non è difficile che arrivi ad Arezzo“. “Ben 215 unità lavorative del Comune stanno proficuamente lavorando da casa, senza rischio di contagio, grazie al lavoro che l’Ufficio Informatica del Comune ha messo in piedi. Lunedì di questa settimana abbiamo tenuto la prima Giunta in maniera collegiale in sedi separate. Si sta lavorando allo stesso tipo di asservimento per riuscire a fare anche il Consiglio Comunale online, in modo da non interrompere completamente l’attività amministrativa e politica del Comune“,
fa sapere Alessandro Ghinelli.
Capitolo sanificazioni: l’operazione di nebulizzazione deve essere fatta in assenza di persone perché c’è il rischio di intossicazione e conseguenze negative per il sistema delle acque reflue. Un problema di inquinamento che fa riflettere l’amministrazione aretina.
“La sanificazione delle strade ci interessa, ma non quanto quella delle superfici con le quali viene a contatto il cittadino perché tocca qualcosa. Stiamo organizzando un sistema di sanificazione per nebulizzazione a mano per quelle superfici a margine delle strade (marciapiedi e dintorni)“.
Prende poi la parola il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso, che poco prima aveva fatto il punto della situazione nel corso di una diretta social:
“Ci stiamo preparando a una condizione di accoglienza presso l’Ospedale San Donato, che rappresenta un punto di forza nella rete ospedaliera della Sud Est“. La struttura aretina “ha tutte le competenze e caratteristiche tecniche per dare il meglio della cura” dei pazienti COVID-19. Finora bloccata l’attività chirurgica elettiva ed alcune attività laboratoriali. Adesso la concentrazione si sposta sui posti letto da rendere liberi per i soggetti affetti da coronavirus. Importante che i flussi di pazienti COVID-19 e gli altri non si incontrino, separare i percorsi. “Stiamo cercando di utilizzare strutture del territorio di Arezzo come il Centro Chirurgico Toscano e il San Giuseppe per accogliere attività elettive programmate” per i soggetti più fragili. Il vertice Asl aggiunge la raccomandazione consueta: “State a casa. Non c’è bisogno di uscire. La riduzione del contagio inter-umano è la strategia per ridurre il numero dei pazienti che hanno contratto l’infezione“. “Arezzo ha in questo momento una potenza di fuoco di 240 tamponi al giorno“, fa sapere D’Urso. “Si fanno ai sintomatici. È di qualche minuto fa la notizia che il presidente Rossi vuole utilizzare un altro metodo, la determinazione sul sangue degli anticorpi. Anche la Sud Est si sta adoperando per questo, credo che fra qualche giorno se non tra qualche ora potremo dare comunicazione alla stampa“.
Passando ai controlli della Polizia Locale effettuati oggi, sono stati 85 in totale e hanno avuto come esito 10 persone denunciate. Fra queste, due destinatari di verbali in quarantena sono stati sorpresi fuori di casa. Si sta lavorando attivamente per l’utilizzo dei droni per il controllo del rispetto dei limiti di movimento sul territorio. Non si pensa ancora ufficialmente a uno spostamento della Giostra del Saracino di giugno “
più per scaramanzia che altro“, conclude il primo cittadino aretino. “Temo che se le cose continuano di questo passo saremo certamente costretti a pensare a un rinvio. La darei come molto probabile“.




