Politica
Verso le elezioni comunali, Ghinelli su incognita Gamurrini: “Probabile più di una lista civica”
“Una lista civica comunque ci sarebbe stata, è probabile che in questa tornata elettorale ce ne sia più di una“,
afferma il primo cittadino di Arezzo rispondendo a una domanda della stampa a margine della presentazione dei sotterranei del palazzo di Fraternita. Riferendosi all’attuale vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, Ghinelli dichiara:
“Lui ne ha fatta partire una alla quale credo che stesse lavorando già da tempo. Benissimo. Ha voluto anche dichiarare che non è ‘la lista del sindaco’.Ce ne sarà un’altra con il sindaco“.
“Io ho origini fin dal 2015 di tipo civico, quindi come tale mi ripresento“, prosegue il sindaco, “ricordo anche che alle mie elezioni in Consiglio Comunale, negli anni precedenti, sfortunatamente all’opposizione, sono stato ospitato nelle liste del Popolo delle Libertà ma non ero iscritto a quel partito come non sono iscritto ad alcun partito. La mia proposizione non può che essere civica. Dunque ne faremo più di una“.
“Io dico sempre che questo non è un male, perché ognuno i voti se li prende in casa sua“, precisa Alessandro Ghinelli, “è bene che ci sia un ventaglio completo di proposte. Poi vediamo, siamo solo all’inizio. Io ancora non ho cominciato fattivamente, gli esperti di comunicazione mi dicono che è presto“. “Ora Ghinelli ormai è una conferma“, va avanti, uno “schema civico in cui chi ama questa città si mette a disposizione. E credetemi, il rapporto tra il dare e l’avere in termini meramente economici è assolutamente perdente per chi intraprende un percorso pubblico come quello che ho percorso io e molti dei miei colleghi. Ma questo non vuol dire nulla. Se ci metti la passione, tu fai cose che ritieni giuste“.
“Oggi chi propone Ghinelli come candidato sindaco lo fa nella consapevolezza di quello che è già stato fatto in 5 anni e di quello che c’è ancora da fare“, conclude il primo cittadino. “La linea di continuità è vero, può essere interpretata anche da un altro sindaco ma altra cosa è il disegno di città da cui io sono partito, che ha un ambito, un afflato decennale, non può essere di 5 anni“.




